Tredici albanesi arrestati per traffico di droga: giro d’affari di 130 milioni

La Guardia di Finanza di Brescia ha arrestato 13 persone di origini albanesi, che facevano parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina. Un gruppo capace di muovere 20 kg di cocaina alla settimana, quasi una tonnellata in un anno per un giro d’affari di 130 milioni di euro. Sui registri trovati agli arrestati è stato trovato il dettaglio del traffico di droga: tra il 20 e il 23 marzo la banda ha guadagnato un milione di euro. L’operazione ha interessato le province di Brescia, Bergamo, Milano, Piacenza, Parma e Perugia. Nel corso di un’intercettazione telefonica due arrestati erano sicuri di non essere fermati tanto da dire: «gli sbirri non ci arrivano mai… Ignoranti come sono». L’inchiesta della Procura di Brescia era iniziata un anno fa con la segnalazione della Guardia di Finanza che aveva identificato una donna che in una farmacia della provincia del capoluogo stava comprando trenta kg di mannite, sostanza lassativa per bambini ma che viene utilizzata anche per tagliare la cocaina. Con l’arresto dei tredici albanesi, la Guardia di Finanza ha sequestrato 16 kg di cocaina, due di hashish, denaro in contante e armi. A soli due giorni dagli arresti di Bari per traffico di stupefacenti, un’altra organizzazione criminale è stata sgominata. Due giorni fa 16 albanesi erano finiti sotto le ordinanza di custodia cautelare, 7 in carcere e 9 agli arresti domiciliari.  Altre quattro persone, tutte di nazionalità albanese, risultano irreperibili e altre 18, presunti spacciatori, sono indagate a piede libero.