Tragedia sfiorata, crolla la pensilina di una scuola materna di Taranto

Un’altra tragedia sfiorata in una scuola materna pugliese. Un tratto di una decina di metri della pensilina esterna dell’istituto comprensivo “Viola” di Taranto, alla periferia sud della città, è crollato a ridosso dei giochi riservati ai bambini delle classi della scuola dell’infanzia. Interi lastroni di cemento e ferro della palazzina che affaccia su via Crotone (l’ingresso principale è in via Zara, ma gli alunni entrano anche da via Plateja e via Amalfi) si sono staccati cadendo al suolo, per fortuna senza provocare feriti. E meno male che l’edilizia scolastica doveva essere al primo posto nell’agenda renziana. Se pensiamo che questo è l’ennesimo caso di edifici che rischiano di creare conseguenze tragiche, abbiamo un quadro drammatico. L’ultimo episodio si era verificato nell’aprile scorso. La ripetitività ravvicinata dei casi rende indecorosa la lentezza del governo in questa materia.

Sino al pomeriggio la scuola materna era stata frequentata dalla gente perché sede di sezioni elettorali. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, svegliati da un boato. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani, che hanno transennato l’intera area con nastro bianco e rosso, e i vigili del fuoco. A crollare, stando ai primi accertamenti tecnici, è stato un tratto di pensilina lungo una decina di metri e largo circa un metro delle aule della scuola dell’infanzia, che ha trascinato anche un pezzo di cornicione e calcinacci. I tecnici comunali e dei vigili del fuoco ora dovranno verificare la staticità dell’edificio, che era già stato interessato da lavori di ristrutturazione. Se il crollo fosse avvenuto durante le ore di lezione le conseguenze sarebbero state drammatiche.

Il rientro degli alunni a scuola è previsto per giovedì prossimo, ma è possibile che slitti per consentire le verifiche di natura tecnica e la bonifica dell’area interessata dal crollo. L’episodio richiama alla mente il cedimento di una parte di intonaco di un’aula della scuola elementare Pessina di Ostuni (Brindisi) verificatosi il 13 aprile scorso. Rimasero feriti in modo non grave due alunni e una maestra, quest’ultima scivolata sui calcinacci nel tentativo di prestare soccorso ai bimbi. La scuola, che era stata interessata da lavori di ristrutturazione recenti, venne chiusa; gli alunni tornarono a scuola solo dopo dieci giorni. La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta. Cinque le persone indagate con le ipotesi di reato di crollo colposo e lesioni. Tra queste, il dirigente dell’ufficio Tecnico del Comune di Ostuni e il collaudatore dei lavori, ai quali viene contestato anche il falso ideologico.