Il terrore dell’Isis riconquista Kobane, la “Stalingrado” mediorientale

I miliziani dell’Isis hanno riconquistato la città siriana di Kobane  dopo violenti scontri con le forze curde. Lo riferisce la Bbc citando l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Le forze curde avevano conquistato la città siriana al confine con la Turchia lo scorso gennaio dopo una lunga campagna sostenuta anche dai raid della coalizione internazionale anti-Isis. La sconfitta dei jihadisti a Kobane aveva avuto una grande eco internazionale e assunto un alto valore simbolico.

Kobane sotto assedio

Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters la cittadina siriana a maggioranza curda avrebbe subito un attacco su tre lati da parte dei militanti del gruppo Stato islamico che hanno fatto esplodere anche un’autobomba a un posto di blocco curdo all’ingresso meridionale della città. È difficile stabilire un bilancio di morti e feriti. Un medico di Kobane, Welat Omer, ha riferito che le persone soccorse sono fra le 60 e le 70 e che molte di loro sono donne e bambini.

La Stalingrado mediorientale

Kobane, enclave curda a ridosso del confine turco, era quasi sconosciuta prima dell’assedio dei miliziani dell’Isis, poi  è diventato il simbolo della resistenza al Califfato. Fino all’inizio dello scorso luglio, Kobane godeva della  relativa autonomia guadagnata due anni prima nel pieno del conflitto già violentissimo tra il regime di Damasco e i suoi oppositori. ll 20 ottobre scorso, combattendo casa per casa, la città di Kobane sembrava caduta con le bandiere nere del Califfato sugli edifici che fanno il giro del mondo. Invece Kobane, ribattezzata la Stalingrado mediorientale, resisteva e con battaglioni di uomini e donne era riuscita a respingere ancora una volta i qaedisti fuori dall’area urbana.