Tanti meridionali a Pontida: la Lega sfonda a Sud. Addio Padania

Il ‘sacro’ prato, ove mai aveva messo piede qualcuno che vivesse sotto la linea del Po, ieri era pieno di meridionali. E la nuova Lega di Matteo Salvini, che dal palco ribadisce: «Fratelli di Liguria e Sicilia, dobbiamo andare via di qua con un patto di sangue e di cuore. Finché non libereremo questa Italia, queste Italie, non molleremo mai», si legge su QN.

«Io ho tanti amici di Lecce: sono militanti convinti», dice una militante veneta a Pontida

Esulta il popolo del Carroccio, tutto impegnato a difendere la famiglia e a usare la sua nuova arma, la ruspa, contro il governo Renzi e contro gli immigrati clandestini. Nessuno ha dubbi, come sempre la base leghista marcia compatta. Sandra, bionda veronese: «Io ho tanti amici di Lecce, va benissimo, sono militanti convinti».

«A Pontida ci siamo sentiti a casa», dice una leghista di Puglia

Ed eccolo il Sud, tanti pullman, almeno dieci, arrivati non solo dalle Marche ma anche dalla Campania, dalla Calabria, dalla lontanissima Sicilia. «A Pontida ci siamo sentiti a casa», confessa emozionata Stefania Alita, che ha fatto il suo primo intervento dal palco con accento spiccatamente pugliese, ringraziando «Matteo Salvini per aver dato un’occasione a tanti uomini e donne del Meridione, delusi da una classe dirigente che finora ha privilegiato i ceti parassitari e garantiti rispetto a chi lavora e produce». La ventiquattrenne eletta consigliere ad Andria nella lista ‘Noi con Salvini‘, oggi al debutto ufficiale, è felice: «Non immaginavo di trovare una così grande festa. I leghisti ci hanno accolto con calore e abbiamo avuto subito la sensazione di essere alla manifestazione del partito che sognavamo». E piovono applausi, su di lei e sull’intervento di Nicola Maretta, neosindaco di un paesino del salernitano.