Spari di mitra e lite in un bar: finisce in manette la notte brava di un vicentino

Spari di mitra a raffica contro una campana per la raccolta del vetro. O meglio: un uomo a bordo della propria vettura, si ferma nel centro del paese, esce con il mitra in mano incurante dei passanti (pochi a tarda sera), e spara una ventina di colpi con il mitra contro il cassonetto per la differenziata. Quindi, riposta l’arma, rincasa come nulla fosse. È accaduto a Valdagno dove i carabinieri di Vicenza, dopo aver individuato il responsabile, hanno accerchiato in forze l’abitazione dell’uomo, staccato luce e gas, fatto evacuare le case di alcuni vicini, e con uno strattagemma hanno fatto uscire l’uomo, immobilizzandolo. Dentro l’abitazione – e sorprende poco, ahinoi – sono state ritrovate altre armi e 30 chili di droga. Si è conclusa così, insomma, la serata di “ordinaria follia” di un uomo qualunque, al secolo Giulio Giovanni Bertò, già protagonista – prima ancora del gesto conclusivo – di una breve ma intensa notte brava..

Spari di mitra a casaccio

Una notte vissuta all’insegna dell’alcol e della provocazione gratuita cominciata in un bar a Maglio di Sopra (siamo nel Vicentino), dove il quarantaduenne Bertò è entrato piuttosto alticcio, infastidendo gli avventori fino a rompere alcuni bicchieri. Il titolare del locale, assieme ad alcuni clienti, sono riusciti ad allontanare dal locale l’esagitato che si è diretto su di giri alla propria auto, ha preso il mitra dal portabagagli, premendo come un ossesso il grilletto, scaricando l’intero caricatore. Poi si è allontanato, mentre si affacciavano dalle finestre alcuni cittadini che avevano sentito la sparatoria che aveva attirato anche i clienti del bar che nel frattempo avevano chiamato il 112.

L’intervento dei carabinieri

I carabinieri, individuata la casa di Bertò dove è risultato che l’uomo vive da solo, hanno informato il magistrato, e poi fatto confluire sul posto dieci pattuglie che hanno isolato la zona e circondato il condominio su due piani con sei appartamenti. Hanno quindi fatto evacuare cinque famiglie, interrompendo l’erogazione sia della luce che del gas. A quel punto è seguita una trattativa per più di mezz’ora tra un militare e l’uomo, a quel punto accerchiato dalle forze dell’ordine – e già arrestato per lesioni, aggressione e spaccio di droga – che è stato convinto ad uscire in strada bloccato da altri carabinieri. La successiva perquisizione dell’appartamento, quindi, ha portato alla scoperta oltre che del mitra, un Mab della seconda Guerra mondiale efficientissimo, di un altro fucile e di circa 30 chili di hashish.