Maroni indagato, svista dei giudici: negli atti entra un sms “corretto”

Nel capo di imputazione per induzione indebita a carico del Governatore lombardo, Roberto Maroni, anche accusato di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente per presunte pressioni per far ottenere un lavoro e un viaggio spesato a Tokyo a due sue ex collaboratrici, la Procura di Milano ha riportato il testo di un sms agli atti dell’indagine in modo errato, inserendo nel messaggio un’analisi degli investigatori sul contenuto di alcune intercettazioni. Lo si apprende da fonti qualificate. Nell’avviso di chiusura delle indagini notificato ieri a Maroni e ad altre persone, infatti, il testo di un sms del 28 maggio 2014 inviato da Giacomo Ciriello, capo della segreteria di Maroni, a Christian Malangone, dg di Expo, viene riportato in questo modo: «Christian il Pres ci tiene acché la delegazione per Tokyo comprenda anche la società Expo (attraverso la dottoressa Paturzo e voleva che la Paturzo viaggiasse insieme alla delegazione, quindi nella stessa classe di volo e nella stessa classe di albergo». L’ultima parte del testo, però, ossia “e voleva che la Paturzo viaggiasse insieme alla delegazione, quindi nella stessa classe di volo e nella stessa classe di albergo”, non è in realtà il contenuto del sms, ma il passaggio di un atto redatto dagli investigatori per analizzare il contenuto di alcune intercettazioni tra Ciriello e Maria Grazia Paturzo, ex collaboratrice di Maroni e che, secondo l’accusa, doveve essere spesata da Expo per il viaggio a Tokyo su indicazione del Governatore. Già ieri, tra l’altro, la difesa, attraverso l’avvocato Domenico Aiello, aveva fatto notare che il testo del vero sms agli atti dell’indagine non era quello riportato nell’imputazione ma questo: «Christian il Pres ci tiene acché la delegazione per Tokyo comprenda anche la società Expo (attraverso la dottoressa Paturzo). Puoi parlarne con Sala o autorizzare la missione? Grazie. GC».

Un Sms citato “ad effetto”?

L’avvocato Aiello già ieri in un comunicato aveva parlato di “citazioni ad effetto di alcuni sms il cui contenuto è stato palesemente (e sorprendentemente) modificato”. Stamani il legale di Maroni si è presentato in Procura a Milano ed è rimasto a colloquio per una mezz’ora con il pm Eugenio Fusco, titolare dell’inchiesta. Da quanto si è saputo, gli inquirenti potranno modificare l’imputazione riportando il testo corretto del sms nei passaggi successivi del procedimento, senza dover necessariamente riformulare l’atto di chiusura delle indagini. La stessa imputazione, con l’errore nel testo del sms, tra l’altro, era contenuta nell’invito a comparire notificato lo scorso dicembre a Maroni, che ha poi deciso di non rendere l’interrogatorio. Agli atti dell’indagine sono presenti alcune intercettazioni tra Ciriello e Paturzo nelle quali il capo della segreteria di Maroni spiega alla donna che per il viaggio a Tokyo lei, facendo parte della delegazione, avrebbe avuto diritto alla business class per i voli e al soggiorno “di lusso” in albergo. Gli investigatori del Noe hanno analizzato proprio queste telefonate e un passaggio dell’annotazione è stato riportato erroneamente all’interno del sms.