Sicilia, sindaco ex Pd grida nell’aula del comune: gli sbirri ci fanno schifo

Litigano in consiglio comunale, i toni sono duri, si parla dei conti del comune di Misterbianco (Ct), quasi 50 mila abitanti, territorio dove domina il clan dei Nicotra, ritenuti i “re” della cocaina. Il faccia a faccia è tra il sindaco Nino Di Guardo, in passato al Pd ed eletto con una lista civica, e il consigliere Marcello Russo, che è maresciallo dei carabinieri in servizio a Siracusa. Al culmine dello scontro verbale, il sindaco urla in aula: “A Misterbianco c’è una amministrazione di persone per bene, oneste, nei confronti dei quali gli sbirri non hanno cosa fare. Se ne debbono andare gli sbirri, perché ci fanno schifo, oh benedetto dio”. Nel silenzio dell’aula sbigottita, rimbomba la voce del maresciallo Russo: “Questa è la sua legalità, complimenti. Si vergogni… si vergogni…”. L’episodio risale alla seduta consiliare del 15 giugno scorso. A Misterbianco, ora, è comparso un manifesto firmato da 16 consiglieri comunali, quattro della maggioranza: “Non accettiamo che il sindaco Di Guardo rappresentante della città di Misterbianco disprezzi i carabinieri chiamandoli sbirri. Noi invece esprimiamo solidarietà all’Arma dei carabinieri e siamo orgogliosi di avere nella nostra città la tenenza dei carabinieri, supporto della legalità, a tutela dei cittadini e del territorio”.