Segrate, vince candidato Pd. Il Cav andò al suo comizio: ha portato fortuna?

Ha vinto per una manciata di voti, a Segrate, il candidato del centrosinistra Paolo Micheli, diventato sindaco con soli 59 voti di scarto in un comune dove da vent’anni vinceva il centrodestra. Un testa a testa con l’avversaria Carla Maria Fraschin che si è risolto alla fine a favore di Micheli. E c’è chi, come Huffington Post, ricorda che il 29 maggio era sceso in campo al suo fianco chiedendo voti Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia aveva sbagliato comizio, dicendo alla folla: “Trovate un’ora per andare a votare Paolo…”. Poi si era reso conto che la manifestazione non  era quella per la sua candidata. Ma forse quell’endorsement ha funzionato e il neosindaco di Segrate dovrebbe, almeno con il pensiero, tributare un ringraziamento al Cavaliere, se non altro perché grazie alla comparsata di Berlusconi la sua campagna elettorale è finita sui media internazionali (Bbc, le Figarò, The Guardian).

Il neosindaco: il giorno più bello della campagna elettorale? L’arrivo del Cav

«Non credo abbia spostato voti – racconta Micheli alla Stampa a proposito dell’incontro con Silvio Berlusconi – di certo è stato uno dei momenti più belli della campagna elettorale». Ultima annotazione ironica sul neosindaco Micheli: lavora come impiegato alla Mediaset. Ma, osserva, «a Segrate non c’è solo l’azienda televisiva ma anche la Mondadori, l’Ibm, la Microsoft: gran parte dei miei concittadini lavorano nel terziario».