Scuola, arriva la prima scoppola per Renzi. Decisive le assenze di NCD

10 Giu 2015 8:19 - di Redazione

“I numeri ballerini al Senato costringono il governo Renzi al passo falso sulla riforma della Scuola. Ieri, in commissione Affari costituzionali, la maggioranza è andata sotto al momento del voto sulparere di costituzionalità della riforma. Determinante il voto contrario di Mauro Mario, che solo pochi giorni fa aveva dato il suo addio ufficiale alla maggioranza”, si legge su “La Stampa”.

Determinante il voto di Mauro e le assenze di NCD

Dopo le aperture alla minoranza Dem fatte da Matteo Renzi in direzione su possibili modifiche al testo del ddl, il provvedimento subisce un primo intoppo che, anche se «tecnico» il parere della commissione non è vincolante – ha comunque un significato politico. E c’è già chi, nella maggioranza, punta il dito contro le due assenza di Area popolare, il partito di Angelino Alfano, al cui intemo cresce il malumore per la linea nei confronti del governo.

Esulta Brunetta: “Inizia il Vietnam per Renzi sulla scuola”

L’incidente, intanto, fa esultare l’opposizione: «È l’inizio della fine – spiega il capogrup po di Forza Italia Renato Brunetta – avevamo detto che sarebbe stato un Vietnam e Renzi aveva ironizzato. Adesso se ne rende conto: il Vietnamè iniziato e secondo me, rispetto a quanto detto in direzione, sospenderà tutto per un pò ‘ di settimane in attesa di tempi migliori che però non arriveranno».

Finisce 10 a 10: per Renzi in Aula sarà difficilissima

L’esito della votazione, alla quale in maniera inedita ha partecipato anche la presidente Anna Finocchiaro (Pd) con il suo voto favorevole, è stato di 10 a 10, e quindi il parere non è positivo in base al regolamento. Determinante il voto di Mario Mauro, ex Ppi, passato nei giorni scorsi in Gai e quindi fuoriuscito dalla maggioranza. Ma determinanti sono state anche le assenze di tutti e tré gli esponenti di Ap in commissione, Gaetano Quagliariello, Andrea Augello e Salvatore Torrisi. Mentre dal Pd tranquillizzano: “Il ddl andrà avanti”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *