Scuola, mano tesa dal Pd: assumiamo i precari, ma voi abbassate i toni…

Lavoreranno fino all’ultimo i relatori per presentare martedì in commissione al Senato un pacchetto di modifiche al ddl scuola che faccia sintesi sui temi più dibattuti, come la valutazione degli insegnanti. Ma se la proposta di mediazione e dialogo non verrà accolta e i gruppi manterranno i quasi 3.000 emendamenti, non si esclude di portare in aula il testo dei relatori e mettere la fiducia già giovedì o venerdì. L’ipotesi emerge in ambienti Pd  dopo la riunione sulla scuola a palazzo Chigi, presente anche il premier Matteo Renzi. Fonti di governo precisano tuttavia he la procedura parlamentare è ancora da decidere.

Scuola, tempi rapidi per approvare le assunzioni, ma le opposizioni cambino tono

L’indicazione che emerge è quella di andare avanti sulla scuola: accelerare al massimo il lavoro in commissione, con coinvolgimento e responsabilizzazione di tutti, per provare a correre contro il tempo e fare le 100mila assunzioni previste dal ddl. Ma da parte delle opposizioni ci si attendono toni meno aspri. “C’è l’intenzione – dice il capogruppo alla Camera del Pd Ettore Rosato – di approvare il provvedimento sulla scuola nei tempi più rapidi possibili ma chiediamo allo stesso tempo alle opposizioni di collaborare perché con 3 mila emendamenti non si può approvare la riforma e se si continua così è solo un modo per rallentare i tempi”.

I dubbi di Ncd sulla scuola: la riforma non si riduca a un assumificio

Maurizio Lupi, a nome di Ncd-Area popolare, esprime però una perplessità: “Concordiamo con la decisione di accelerare i tempi ” purché si giunga all’approvazione”integrale del progetto di riforma, senza sconti e senza mediazioni al ribasso. Non abbiamo lavorato tutti questi mesi per vederlo ridotto ad un assumificio”.