Il ritorno di Scajola: “Pronto a collaborare con Toti nella mia Liguria”

Claudio Scajola, ex ministro dell’Interno uscito illeso da una vicenda giudiziaria che si è trascinata per anni, s’è vendicato facendo vincere il candidato forzista in Liguria. Strana “vendetta” la sua, non trova?. «Sono un cattolico praticante. Non porto rancore, seguo l’insegnamento di mio padre che mi diceva sempre “vai avanti e guarda in alto”». A ben ricordare l’attuale neo governatore, Giovanni Toti, non era proprio tra i suoi supporter nel partito. «Diciamo che lui fu il braccio operativo del mio allontanamento. Quando mi proposi per avere un ruolo in Forza Italia si oppose. Trovò varie argomentazioni, alcune anche offensive. Disse che sì, va bene, uscivo immacolato da quell’inchieste giudiziari, ma una mia candidatura non sarebbe stata “opportuna” perché bisognava dare un’immagine diversa».

La vendetta di Scajola. ha fatto vincere il nemico Toti

Scajola su “Il Messaggero” ripercorre la sua vicenda: «In quel momento quelle parole mi bruciarono sulla carne. Anche perché la mia appartenenza a Forza Italia risaliva alle origini e mi sentivo scalfito da una persona che nel partito era stata, come dire, catapultata». Poi ci fu un ripensamento e lei è tornato, anche se solo dietro le quinte. «Poi sono successe tante cose e io ho cercato di dare una mano». FI, che in media è intorno al 10%, nel Ponente ligure è al 20%, il doppio. E suo nipote Marco Scajola è risultato il più votato con 4 mila preferenze. «Ho capito che il centrosinistra in Liguria si poteva battere. Erano i giorni in cui Burlando e la sua protetta Paita interpretando a modo loro le regole reclutavano per le primarie anche gli iscritti di Forza Italia e di An per battere Cofferati. Era chiaro che la sinistra avrebbe presentato un altro candidato e si sarebbero suicidati».

Scajola si dice pronto a collaborare con Toti

Fu allora che lei prese il telefono e si mise a fare qualche numero. «Diciamo che chiamai i tanti amici che ho da queste parti e cercai di spiegare che la situazione per il centrodestra in Liguria era molto favorevole». L’hanno ringraziata? «Toti mi ha chiamato circa una settimana fa». Per dirle? «Che dopo le elezioni ci saremmo incontrati» E se ora le proponesse di fare l’assessore? «Beh… ho fatto il parlamentare pervent’anni e poi anche il ministro. Francamente vorrei rendermi utile in un altro modo». Come? «Lo scenario è cambiato e cambierà ancora. Il centrosinistra si spaccherà e anche nel centrodestra molte cose cambieranno. Se Berlusconi mi chiamerà, sarò ben lieto di collaborare».