«Sarkozy e Hollande spiati dagli Usa»: WikiLeaks colpisce ancora

Vatti a fidare degli americani. Ad esempio, in queste ore, dopo le rivelazioni di WikiLeaks, se lo staranno ripetendo, in Francia, sia Sarkozy sia Hollande. Gli ultimi due in ordine di tempo a scoprire di essere stati regolarmente spiati dagli amici a stelle e strisce. Ancora una volta il siluro arriva dal sito fondato da Julian Assange. E WikiLeaks, che in questi anni ha messo in ambasce Cia, Fbi e l’intero sitema di intelligence made in Usa, svelando ciò che doveva essere segreto, promette ulteriori novità. Intanto quella che ah diramato è grossa: per almeno sei anni, secondo la rivelazione, dal 2006 al 2012 l’America tramite la Nsa (National security agency) ha intercettato le conversazioni dei due ultimi inquilini dell’Eliseo. Conversazioni private, personali e conversazioni delicate, politiche o di Stato. Vatti a fidare degli americani. Amici, certo. Ma con questo che più che un vizietto sembra proprio essere una vera e propria strategia di difesa.

Il merito di WikiLeaks

Una strategia pianificata che non fa sconti a nessuno. Anche ai veri o ai supposti amici. Del resto, gli americani sono e si sentono una superpotenza. E perciò pensano di poter fare e disfare ogni cosa. Dovunque e con chiunque. Alleati, o nemici, poco importa. In nome della sicurezza nazionale a stelle e strisce o in forza del loro interesse economico o politico, sconti non ne fanno a nessuno. Il caso di Sep Blatter, dello scandalo Fifa e degli arresti operati i Svizzera ne è stato un indiretto esempio. WikiLeaks ha perciò  almeno avuto questo merito. Essere riuscito a intrufolarsi nei mega cervelloni Usa e aver sottratto una mole impressionante di informazioni riservate o classificate top secret. Adesso è la volta dei francesi. Che infatti dovranno riconsiderare la qualità e l’affidabilità dei loro Servizi segreti. E anche le sempre e per forza amichevoli relazioni con Washington.