Salvini: “Io premier. Il mio ministro dell’Economia? Borghi o Bagnai”

Intervistato da Quotidiano Nazionale, Matteo Salvini, racconta com’è andata a Santa Margherita Ligure, con i giovani industriali? «Io sono molto contento. Conto di reincontrarmi a breve a Milano e Roma con i nostri responsabili economici per entrare nel merito: tassazione sulle imprese, aliquota fiscale unica, battaglie da fare in Europa insieme. Il primo approccio è stato assolutamente utile». Il passo indietro sul no euro? «Nessun passo indietro, il problema dell’euro non è quello che pensa Salvini, sono i numeri: i dati delle imprese chiuse a unico totale vantaggio della Germania. Non è la Lega che è contro l’euro, è l’euro che è una moneta anti-italiana. Il problema è chi ha chiuso le fabbriche qui e produce dall’altra parte del mondo, magari in Cina, e poi importa da noi. Stiamo ammazzando l’industria italiana».

Salvini insiste sulla linea “No-euro” poco gradita agli industriali

Ha fatto anche un passo indietro sui rom? «No ho detto che, checché ne dica la tv, la Lega non si occupa solo di rom o immigrati, ma di studi di settore, direttive europee e rivoluzione fiscale. Ovviamente però quando ci sono problemi di immigrazione non stiamo zitti». Renzi dice che oltre il Pd non c’è Landini ma Salvini. E diventato lo spauracchio della sinistra? «Renzi ha paura, passa settimane a insultare la Lega ma non gli porta bene, l’ha fatto anche in Veneto e si è visto com’è andata. Io lo incontrerei volentieri per parlare di Imu sui capannoni industriali e di legge Fornero».

Salvini sfida Alfano: “Ncd non esiste”

Qual è il principale ostacolo alla sua corsa alla guida del centrodestra? Ncd? «Alfano non esiste, l’hanno detto le elezioni e ce lo stanno ricordano anche le indagini sul business degli immigrati. Io non ho ambizioni particolari ma prendo atto di come vota la gente, quali battaglie la gente premia».

Bagnai o Borghi ministri dell’economia di Salvini

Se diventasse presidente del Consiglio ha detto di aver già pronta la squadra di governo. Il ministro dell’Economia potrebbe essere Claudio Borghi? «Ho pronta una squadra di gente bella, pulita, coraggiosa e con le idee chiare. Di ministri dell’Economia ne abbiamo pronti almeno cinque, ad esempio il professor Alberto Bagnai dell’università di Pescara, sarebbe una rivoluzione».