Sale la protesta contro i campi rom: «Basta, vanno sgomberati subito»

Rabbia tra i residenti, la sinistra che finge di non vedere e di non sentire. Sale la protesta contro i campi rom abusivi a Maddaloni, in provincia di Caserta. Dopo le polemiche, è partita una raccolta di firme per chiedere lo sgombero immediato. La denuncia è stata messa nero su bianco, in un’interrogazione, dal consigliere comunale Luigi Bove: «Da diversi mesi si sono stanziati sul territorio maddalonese ben tre campi nomadi in tre punti diversi della città. In questi tre campi rom – afferma Bove – insistono camper, auto e anche una nutrita componente di minori ed appare evidente, inoltre, che non esistono le minime condizioni igienico sanitarie e ciò a discapito sia di coloro che vi sono stanziati e della popolazione residente circostante».

I campi rom, la rabbia e i roghi tossici

Nel contempo, nelle zone limitrofe si notano cittadini – presumibilmente rom – «che rovistano tra i vari cumuli di rifiuti che si incontrano per strada e anche nei cassonetti. Sono poi numerosi gli episodi di roghi tossici che partono proprio dai tre campi rom, provocando miasmi e odori nauseabondi».
Proprio partendo da questi presupposti, Bove chiede chiarezza: «Vogliamo sapere se tali comunità dei campi rom sono censite; se pagano la tassa per l’ occupazione di suolo pubblico e i tributi di acqua ed energia elettrica».  In caso contrario , «è necessario capire quali siano le azioni che sindaco e prefetto intendono adottare per garantire la sicurezza dei cittadini maddalonesi, il rispetto delle norme igienico sanitarie in generali e soprattutto per i bambini e gli anziani e se ed entro quali azioni si intende far liberare tali tre zone da altrettanti campi rom».