Migranti, l’idea “geniale” dei compagni di Sel: mettiamoli nelle sedi di partito

Come gestire l’ondata di migranti che sta invadendo le stazioni? In nome dell’accoglienza buonista il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola, anziché occuparsi del sindaco Marino di cui il suo partito è alleato e  che resiste sulla sua poltrona nonostante lo scandalo di Mafia Capitale, lancia la sua proposta “geniale”: aprire le sedi di partito per accogliere i profughi. Non solo: a suo avviso vanno aperte ai migranti anche le sedi delle associazioni e quelle sportive. Dimentica, però, che le sedi di partito sono sempre di meno e che le strutture sportive comunali sarebbero ( o dovrebbero essere) a disposizione dei romani e in ogni caso sono anch’esse carenti.

Sel: per i migranti aprire le sedi di partito

“E’ inaccettabile  – scrive in una nota unitamente alle consigliere comunali Gemma Azuni, Imma Battaglia e Annamaria Cesaretti – una gestione repressiva della questione dei rifugiati a Roma. E’ necessario che nella nostra città ci siano delle strutture di accoglienza adeguate per fronteggiare questa emergenza. Chiediamo di mettere a disposizione le strutture sportive, le sedi delle associazioni e dei partiti, così come faremo con quelle di Sel”. “Roma – prosegue il quartetto – deve tornare una città dell’accoglienza e dell’umanità diffusa. Tutti dobbiamo concorrere affinché non si vedano più persone, che fuggono da guerre e da povertà, abbandonate sulla strada. Occorre un coordinamento da parte del Prefetto perché le Istituzioni e la società civile siano sostenute e sia avviato un percorso di integrazione e una rete di responsabilità”.