Roberto Vecchioni a sorpresa: «Mi piace la Meloni, la seguo sempre»

Dopo Adriano Celentano, che in un post aveva confessato di iniziare «a pensare a Salvini», anche Roberto Vecchioni esce allo scoperto. «Giorgia Meloni – afferma l’artista al programma di Rai Radio2 Un Giorno da Pecora – è una delle tre o quattro donne della politica italiana che mi piace di più, dice sempre quello che deve dire e lo dice in maniera attenta, non si bea, non si interessa di questioni di sinistra o di destra».

Roberto Vecchioni: mi rappresento nelle cose che dice la Meloni

Il paradosso (Vecchioni lo dice per complimentarsi, a modo suo) è che «la Meloni è più a sinistra du Renzi: la sinistra è popolo, è gente, arriva prima delle banche e dei ricchi». Un riconoscimento indiretto per le battaglie che la leader di Fdi ha condotto contro i banchieri. «Seguo Giorgia Meloni sempre, ogni volta che c’è un dibattito, perché mi rappresento nelle cose che dice». Cosa ne pensa l’insegnante Vecchioni della riforma della Scuola voluta da Matteo Renzi? «Non mi piace manco per niente – risponde -. E il preside sceriffo, come idea, mi piace ancora meno. L’Italia è un paese in cui la democrazia significa votare la volta successiva quello che non si è votato la volta prima».

I precedenti exploit: Fiorello e Adriano Celentano

Proprio sulla Meloni famosa fu la battuta di Fiorello prima delle elezioni politiche: «Sapete che vi dico? Che voto la Meloni. C’è la par condicio? E a noi non ce ne frega niente. Io voto la Meloni, e voi? E’ vero, è stata la tata di mia figlia Olivia che oggi ha 20 anni. E’ cresciuta bene e quindi,,,»

«Sto cominciando a pensare a Salvini», si concludeva invece così il post di Adriano Calentano che ha fatto tanta notizia. «Ciao Ciao, Grillo e Renzi. Mentre voi ve la battete sul tavolo dei voti, nel frattempo a Roma c’è un’auto che sfreccia a 180 chilometri e con noncuranza travolge 9 passanti, trascinandosi per 50 metri una giovane donna che poi muore».