Rapina in casa, muore un’anziana. La Lega: «Colpa del governo buonista»

Morta mentre cercava di liberarsi, dopo una rapina. La vittima è una donna di 84 anni, deceduta nella sua casa tra Alba e Bra, in Piemonte. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, l’anziana è caduta dalle scale, battendo la testa, dopo che i malviventi se n’erano andati.

L’accusa leghista al governo

Maggiori chiarimenti sull’accaduto si attendono dall’autopsia e dalle indagini dei carabinieri, intanto però la vicenda ha lasciato sotto choc il territorio ed è diventata oggetto di una polemica politica. «Ancora una vittima del buonismo del governo che, tra svuotacarceri, liberazioni anticipate speciali, indulti mascherati e tagli alle forze dell’ordine, ha pensato solo a favorire i criminali», hanno commentato i parlamentari piemontesi della Lega, Roberto Simonetti e Stefano Allasia, secondo i quali «Renzi e Alfano dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e fare mea culpa».

Per la rapina «il dolore incontra l’indignazione»

I due esponenti del Carroccio, quindi, hanno fatto riferimento a «episodi raccapriccianti, di gravità assoluta, dietro i quali si nascondono imperdonabili colpe politiche per un Pd che ha ridotto anche il nostro Piemonte a zona d’assedio per bande criminali». «Manifestiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia. Il dolore incontra l’indignazione per una morte che forse poteva essere evitata, se solo questo governo avesse battuto un colpo sul fronte sicurezza. E invece finora sono arrivati solo provvedimenti pro-criminali e pro-clandestini. Ci auguriamo – hanno concluso i due leghisti – che per i criminali ci siano pene certe ed esemplari e, se stranieri, espulsioni immediate».