Putin a Renzi: «Le sanzioni alla Russia danneggiano soprattutto gli italiani»

Con la solita faccia tosta Matteo Renzi ha accolto Vladmir Putin a Milano, intrattenendolo su vodka e calcio, più che sui recenti strappi col G7 e le nuove sanzioni inflitte alla Russia, di cui l’Italia è complice. Nel salone di Expo, il presidente russo, accolto al suo ingresso dal commissario unico, Giuseppe Sala, accompagnato da Renzi si è accomodato nello spazio riservato alla cerimonia ufficiale per la celebrazione della giornata della Russia. «Viviamo un quadro internazionale difficile, anche per questioni che non ci vedono unite, ma che dovranno vederci sempre più dalla stesa parte, a cominciare dalla minaccia terroristica globale», ha detto il premier Matteo Renzi al national day russo. «Lavoreremo insieme alla Russia per riuscire insieme a ripartire dalla tradizionale amicizia italo-russa, per affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono su posizioni differenti sia su quelle che ci vedono sulle stesse posizioni», ha detto Renzi. «Il lavoro che ci vede insieme noi vogliamo che abbia un futuro. L’Italia è un grande partner della Russia in Europa». E Putin? Si è limitato a ricordare che «noi cerchiamo di rispettare gli interessi di entrambi i Paesi e che tra Italia e Russia”i rapporti culturali, commerciali e politici durano da più di 500 anni”, ha ricordato.

Renzi scherza, Putin di meno

«Ai Mondiali del 2018, che si disputeranno in Russia, spero di darvi qualche dispiacere con la nazionale italiana, sportivamente parlando»,  ha detto il premier rivolgendosi al presidente russo Vladimir Putin, nel discorso alla cerimonia del national day russo. Renzi, riferendosi alla visita che avrebbe fatto con Putin al padiglione della Russia, ha poi sorriso e aggiunto: «Sono molto preoccupato per la gestione delle bevande, pensando alla forza di quella tradizionale russa».

Vladimir Putin, che stasera incontrerà a Roma Silvio Berlusconi , ha invece parlato di cose molto serie: «La relazione della Russia con il G7? Semplicemente non c’è nessuna relazione», ha detto in conferenza stampa con Renzi. «Quando ne facevamo parte partecipavamo, proponevamo un punto di vista alternativo, ma i nostri partner hanno deciso che non non ne avevano bisogno», ha aggiunto. «Con Renzi abbiamo parlato del tema delle sanzioni che non possono essere un ostacolo reale. O si eliminano o si modificano per sostenere le aziende che vogliono collaborare con noi. E questo vale anche per i contratti firmati in campo militare e tecnologico», ha aggiunto  Putin. «Le sanzioni contro Mosca hanno danneggiato la collaborazione tra Italia e Russia e sono un ostacolo oggettivo alle imprese italiane», ha spiegato  Putin in conferenza stampa con Renzi. «A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati». E rispetto all’Ucraina, «l’accordo di Minsk deve essere applicato in tutti i suoi aspetti di natura politica, militare umanitaria e sociale, ma non tutti sono stati attuati in pieno».