Pubblicità shock in stile Isis: polemica contro il Teatro dell’Orologio

Pubblicità shock del Teatro dell’Orologio. L’immagine è quella di un una persona con l’abito arancione inginocchiata e al suo fianco il boia vestito di nero che brandisce il coltello prima dell’esecuzione. Un’immagine che riporta alla mente la tragica morte dell’ostaggio americano dell’Isis, il reporter James Foley. Ad accompagnare la macabra trovata pubblicitaria compare il claim che recita: «Sarà una stagione da perderci la testa». Sullo sfondo spiaggia, ombrelloni ed un arcobaleno. A realizzare la promozione è stata una piccola sala romana, il Teatro dell’Orologio, che ha inviato ai suoi abbonati una mail con l’immagine, poi pubblicata anche sul profilo ufficiale di Facebook, per annunciare il cartellone della stagione 2015-2016.

Polemiche sulla pubblicità shock  del Teatro dell’Orologio

«Il Teatro dell’Orologio si prepara per la nuova stagione e sceglie di farlo “senza paura” – è scritto – ricordandoci che, come ci ha insegnato Charlie Hebdo, non c’è miglior modo per affrontare la paura che quello di trasformarla in altro». L’iniziativa però non è piaciuta ad abbonati, appassionati ed utenti che hanno aspramente criticato l’immagine. «Pessimo, pessimo gusto – scrive Laura su Facebook – Questo non ha niente a che vedere con il teatro, cambiate mestiere». «Che caduta di stile – rincara la dose un altro utente – Rischiate di perdere stima più che di guadagnare pubblico così». «La gente decapitata è vera, come vero è il dolore delle persone che sotto quella lama c’erano e di quelli che sono rimasti – chiosa Alessandra – Ma non sapete farvi pubblicità se non sciacallando sui morti?».