“Pronti per governare”: Salvini lancia la sfida per Palazzo Chigi

«La Lega è un movimento di liberazione. Questo diremo domani a Pontida, questo costruiremo da qui in avanti: un partito di liberazione e di governo. L’Italia va liberata. Non dall’occupante straniero, ma da uno statalismo che non allenta la presa, anzi: azzanna più forte. Renzi è lo statalismo. Renzi è il simbolo di uno Stato di polizia fiscale e di un regime economico». Matteo Salvini intervistato da “Il Corriere della Sera”, non le manda certo a dire.

Salvini sta lavorando alla nascita della Lega «italiana»?

«Il nostro programma sarà costruito insieme a parecchie decine di professori — assai diversi da Monti o dalla Fornero — e nelle prossime settimane avvierò una campagna di ascolto fitta di confronti con associazioni imprenditoriali e sindacali. Soltanto personalità, a partire da quelle riunite da Giuseppe Valditara, che costruiranno insieme un programma in cui anche il Sud si potrà riconoscere».

Salvini apre anche a temi nuovi, come la cultura e le arti

«Vogliamo abolire il monopolio della Siae che ingessa tutte le possibilità di nuovo. O per immaginare nuove forme di sanità, gli ospedali di domani. Oppure l’ambiente. Senza i paraocchi dell’ambientalismo ultra ma con una nuova attenzione per la difesa dei territori. La gente guarda e giudica per i contenuti. E noi in due anni siamo passati dal quattro al 16%. Significa che possiamo andare a prendere Renzi».

Salvini lancia un appello anche al M5S e all’elettorato grillino

«Varie volte io ho cercato di parlare con Beppe Grillo. La risposta è sempre stata la stessa: “Non mi interessa”. Inoltre, il M5S quasi sempre nel concreto vota con la sinistra. È vero, a Laives, i grillini sostengono il sindaco leghista, il nostro primo in Sud Tirolo. Ma non è che da questo si possano trarre indicazioni nazionali. E poi, io voglio costruire. Fare strade e ospedali. Loro, non lo so. Però, mai dire mai».