Pd in lacrime: «Il centrodestra ci ha messo al tappeto, ammettiamolo»

«Inutile girarci attorno, la sconfitta è plateale e il risultato di 0-5 è pesante e al di sotto delle aspettative, dopo aver perso Padova l’anno scorso, lasciamo al centrodestra anche Venezia e Rovigo, oggi siamo deboli anche nei capoluoghi dove il centrosinistra è sempre stato vincente». Così Laura Puppato commenta il risultato dei ballottaggi in Veneto che ha visto il Pd perdere 5 sfide su 5. «Se in Italia si può parlare di un sostanziale pareggio, nella nostra regione la sconfitta è palese e innegabile e riguarda tutte le anime del partito, dobbiamo chiederci a questo punto quale possa essere la via alternativa per rifondare il Pd veneto», ha continuato Puppato «credo che a questo punto il Congresso non sia più rimandabile per affrontare i temi della credibilità della nostra presenza e il nostro isolamento in regione, che ci vede senza alleati che abbiano consistenza».

 Laura Puppato (Pd) non fa sconti: serve un cambio di marcia

La senatrice si dice «dispiaciuta per i candidati, persone che hanno dato tutto, innamorate della loro città e competenti, che avrebbero saputo governare ma che pagano il prezzo della disaffezione dell’elettorato da una parte e forse qualche errore, da inquadrare bene per non ripeterlo, nella conduzione della campagna. Non siamo riusciti a contrastare il trend negativo dopo la sconfitta alle Regionali, complice anche il bombardamento del tema immigrazione e non siamo riusciti a portare gli elettori al voto, viste le percentuali intorno al 40%, con ben più della metà degli aventi diritto che non sceglie il suo sindaco, non sono normali, ma anzi sono un capannello d’allarme. Pesantissimo nelle nostre terre».

«Ora serve una proposta di autentico cambio di marcia, anche radicale, che non sia la riproposizione del già visto, ma un modello di partito unito e visibile, concreto e affidabile. Con leadership riconosciute, umili e pronte al dialogo, ovvero che incarnino l’autentico stile Veneto incarna. Non basterà affermare ‘torneremo sul territorio’, ma dovremo dire il “come” lo faremo e “come” coinvolgere tutti per rigenerare il Pd», ha concluso.