Parigi: il Sacro Cuore e un treno nel mirino del terrorista arrestato

Emergono altri particolari sulle attività dell’algerino arrestato il 20 aprile scorso in Francia per reati connessi al terrorismo islamici. Pianificava un attentato contro la Basilica del Sacro Cuore, uno dei monumenti simbolo di Parigi, in cima a Montmartre, contro un treno passeggeri, e forse contro altre chiese non individuate. Il quotidiano Le Figaro pubblica nuove rivelazioni su Said Ahmed Ghlam, il principale sospetto negli attentati sventati in almeno una chiesa della banlieue parigina. Dall’analisi dei suoi computer, emerge che il ventiquattrenne di origini algerine, ex studente di informatica, avrebbe pianificato insieme con altre persone una serie di attacchi in Francia. Come si ricorderà, Ghlam, personaggio misterioso ed equivoco, fu arrestato nella capitale francese perché aveva chiamato un’ambulanza dopo essersi sparato accidentalmente. In Francia il controllo su queste attività è molto aumentato dopo gli attentati al giornale Charlie Hebdo e al supermercato ebraico.

Il terrorista arrestato aveva altri obiettivi a Parigi

Ghlam in ogni caso era già noto ai servizi di sicurezza francesi perché aveva espresso in più occasioni la sua volontà di andare in Siria a combattere con i terroristi contro il legittimo governo di Damasco. Quando la polizia è arrivata sul luogo dell’incidente, perquisendo l’auto del giovane algerino ha trovato armi e note su potenziali obiettivi. In una perquisizione dentro la sua abitazione ha poi trovato e sequestrato giubbotti antiproiettile e un computer da cui stanno emergendo altre notizie relative ad Al Qaeda e al cosiddetto Stato islamico. A quanto pare, negli ultimi mesi la polizia aveva effettuato due volte controlli sull’uomo ma senza trovare elementi sufficienti per fermarlo. Ma c’è un altro mistero riguardante Ghlam: è sospettato infatti di aver brutalmente assassinato una giovane donna, Aurelie Chatelain, per rubarle la sua auto, una Renault, per compiere attacchi terroristi. Il fatto è accaduto lo stesso giorno dell’arresto nella periferia sud di Parigi. Sarebbe anche stata arrestata una donna 25enne complice dell’algerino.