Papa Francesco boccia i veggenti di Medjugorie: «Non è fede cristiana»

È pressoché una formale bocciatura dei veggenti di Medjugorie. Durante l’omelia mattutina a Santa Marta, dedicata all’«identità cristiana», Papa Francesco ha puntato il dito contro «quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana» e hanno «dimenticato che sono stati scelti, unti» che «hanno la garanzia dello Spirito» e cercano:«Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?” Per esempio, no? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama “Gesù” e niente di più», ha affermato. Il riferimento ai veggenti pare inequivocabile, anche alla luce delle dichiarazioni di Jorge Bergoglio, durante il volo di ritorno da Sarajevo, che è imminente il suo giudizio sui fenomeni di Medjugorje, le asserite apparizioni mariane testimoniate da sei veggenti fin dal 1981, che hanno trasformato la cittadina bosniaca in una meta di milioni di pellegrini.

A Medjugorje dal 1981 50 milioni di fedeli

Papa Francesco, durante il volo di ritorno da Sarajevo, aveva preannunciato il suo giudizio imminente sui fenomeni di Medjugorje, le asserite apparizioni mariane testimoniate da sei veggenti fin dal 1981, che hanno trasformato la cittadina bosniaca in una meta di milioni di pellegrini. Gli eventi al santuario di Medjugorje, visitato in 34 anni, secondo i calcoli della chiesa locale, da oltre 50 milioni di fedeli, si inseriscono nel lungo dissidio tra i frati francescani dell’Erzegovina e il vescovado di Mostar. Alcuni frati negli anni scorsi sono stati sospesi a divinis e sei anni fa venne espulso dall’ordine il francescano Tomislav Vlasic, “padre spirituale” dei sei veggenti, con accuse, tra l’altro, di «diffusione di dubbia dottrina e manipolazione delle coscienze».

Le anticipazioni su Medjugorie di Bergoglio

«Sul problema di Medjugorje papa Benedetto XVI, a suo tempo, aveva fatto una commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini; c’erano anche altri cardinali, teologi e specialisti lì – ha ricordato il Pontefice rispondendo ai giornalisti al seguito sul volo da Sarajevo – Hanno fatto lo studio e il cardinale Ruini è venuto da me e mi ha consegnato lo studio, dopo tanti anni, non so, tre-quattro anni più o meno. Hanno fatto un bel lavoro, un bel lavoro». Come annunciato dal Pontefice, ci sarà comunque presto un pronunciamento dell’ex Sant’Uffizio, in base allo studio presentato dalla Commissione Ruini. Dopo di che, il giudizio finale spetterà al Papa. Un blog come Il Sismografo, molto vicino al Vaticano tanto da esserne quasi un organo “ufficioso”, aveva annunciato che «la decisione conclusiva non riconoscerà la natura soprannaturale delle cosiddette “apparizioni private” di Medjugorje. In altre parole il discernimento sulla veridicità o meno dei fatti asseriti nel caso di Medjugorje non ha superato la verifica ecclesiastica».