Padoan choc: «La Grexit è possibile». E gli Usa fanno già i conti del default

Padoan choc: la Grexit “è sicuramente possibile” ma non “auspicabile”. Così il ministro dell’Economia al Festival di Trento, sottolineando che “nessuno può dire oggi come si potrebbe gestire” un’uscita di Atene, ma certo “l’euro si mostrerebbe come un animale diverso da come l’avevamo pensato, cioè reversibile, da cui si può uscire”. Poco prima Padoan aveva affermato, sempre a proposito della Grexit: “Ci sono colloqui in corso a livello tecnico e a livello politico. Continuo a pensare che un accordo ci sarà presto”. Scaramanzia?

Grexit, le preoccupazioni di Washington

La possibilità della Grexit preoccupa anche gli Stati Uniti. Washington teme che un eventuale default della Grecia possa causare un sostanziale choc: ”Su una scala da 1 a 10, dove il collasso di Lehman è 10, un default della Grecia sarebbe 6, meno dell’8 del 2012”. Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti dell’amministrazione americana. E sottolineando come gli europei non abbiano ritenuto d’aiuto l’intervento dei giorni scorsi del segretario al Tesoro americano, Jack Lew, a Dresda durante il G7. Il timore dell’Europa è che i commenti di Lew irrigidiscano le posizioni di Bruxelles e di Atene. ”I governi dell’area euro non apprezzano un’interferenza americana in affari non loro. Se gli Stati Uniti vogliono che la Grecia sia anche un loro affare, allora mettano soldi sul tavolo” afferma alcune fonti europee con il Wall Street Journal. Un altro timore è che le parole di Lew possano essere viste come il fatto che Atene goda di una protezione per la sua importanza geopolitica.