Olimpiadi 2024, Marino tenta di ricucire dopo la frase sulle fogne

Con 38 voti favorevoli e solo sei voti contrari il consiglio comunale capitolino ha detto sì alla mozione sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Il voto favorevole è giunto dopo un dibattito (cui hanno assistito molti campioni sportivi) in cui Fabrizio Panecaldo, capogruppo del Pd, ha chiesto un voto unitario, facendo appello alla responsabilità e cercando di superare il nervosismo creato dalla frase pronunciata qualche giorno fa da Marino sulla «destra che deve tornare nelle fogne». Nell’intervento conclusivo, il sindaco ha spiegato, rivolto a Lavinia Mennuni e Dario Rossin, rappresentanti del centrodestra: «Quella espressione non la udirete mai più della mia voce. Se c’è del male in questa città, so anche che nei partiti di destra e di sinistra c’è del bene che può curarlo». Non proprio delle scuse, ma un accenno di pentimento.

Sulle Olimpiadi il voto favorevole di Alemanno

Gianni Alemanno ha spiegato che il voto sulle Olimpiadi 2024 va oltre le polemiche contingenti, ma guarda il futuro: «Mi esprimo a favore della mozione senza riserve e senza esitazione, in modo da consentire al sindaco di presentare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.Chi pensa che Roma non sia preparata non sa di cosa parla. Non è mai accaduto che la città abbia fallito un grande evento sportivo, e anche i Mondiali di nuoto sono stati un successo perché i problemi non riguardavano il Comune o il Coni. Roma ha bisogno di queste Olimpiadi. Dobbiamo fare un regalo alla città, all’Italia e ai nostri figli. Non si tratta di essere pro o contro Marino». I Cinquestelle invece hanno votato no. Il capogruppo della lista Marchini Alessandro Onorato ha dichiarato: “Abbiamo sottoscritto la mozione perché siamo favorevoli alla candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi 2024 ma non saremo presenti in aula per votarla perché continuiamo con la nostra autosospensione fino alle dimissioni del sindaco Marino”.