«Non rispetti l’Islam», tunisino picchia la sorella che voleva uscire con le amiche

Un tunisino 21enne ha minacciato la sorella 20enne con una “katana” giapponese puntandogliela alla gola e ordinandole di «rispettare i precetti dell’Islam». La colpa della ragazza, secondo quanto raccontato dalle forze dell’ordine, era ilvoler andare a pranzo con le amiche.

Il tunisino era un fratello-padrone

Il fatto è accaduto a Busto. Il giovane, una sorta di fratello-padrone, ha diversi precedenti per spaccio di droga e reati contro la persona. Aveva già minacciato la sorella. Poi l’ennesimo episodio: la giovane voleva uscire per andare a mangiare qualcosa, e il tunisino è letteralmente impazzito di rabbia. Ha urlato, l’ha insultata, le ha puntato la lama alla gola, l’ha spintona e le ha dato un pugno. La giovane, impaurita, ha chiamato il 112. I militari gli hanno messo le manette ai polsi. La giovane, sotto choc, è stata medicata all’ospedale.

E un marocchino minaccia un gioielliere

Altra città, altro episodio di violenza. I Carabinieri di Casalecchio di Reno hanno arrestato un 44enne di origini marocchine per rapina. L’uomo è stato fermato dopo essersi reso responsabile del tentativo di furto di due orologi, all’interno di una gioielleria nel centro commerciale Shopville Gran Reno. Sorpreso dal proprietario dell’esercizio commerciale, pur di garantirsi la fuga, non ha esitato a minacciarlo con un paio di forbici, venendo però subito fermato dai carabinieri. La perquisizione personale ha fatto rinvenire e sequestrare due paia di scarpe, poco prima trafugate da un negozio di abbigliamento ubicato nel centro commerciale, nonché 8,5 grammi di sostanza stupefacente tipo Hashish, sequestrata amministrativamente.