Ne hanno pensata un’altra: a Bologna la fiera dei matrimoni omosessuali

Anche se lo stato non li riconosce, i matrimoni omosessuali stanno diventando un business anche in Italia. Molte coppie, dopo essersi sposate all’estero, celebrano un rito simbolico, con annessa festa anche in Italia. E molti stranieri scelgono il nostro paese per festeggiare la loro lunione contratta in patria. Le aziende del settore lo sanno bene e a ottobre, a Bologna presenteranno le loro offerte.

Expo a misura di matrimoni omosessuali

Il 10 e l’11 ottobre, nell’ambito della ormai tradizionale fiera “Bologna sì sposa” (la rassegna di prodotti e servizi per la cerimonia nuziale giunta alla decima edizione), ci sarà il Gay Bride Expo, il primo salone italiano dedicato alle unioni tra persone dello stesso sesso. È organizzato a Bologna da Bussolaeventi, in collaborazione con BolognaFiere e con il patrocinio di Arcigay. Gay Bride Expo offrirà spazi espositivi dedicati alle aziende del settore, ma saranno anche promossi incontri culturali, seminari, mostre e non mancheranno le testimonianze dirette di coppie dello stesso sesso già coniugate. In un’ampia area ci saranno poi stand di natura commerciale in cui sarà possibile trovare soluzioni su misura per le coppie di gay e lesbiche che progettano il loro grande giorno. «Nella maggioranza dei Paesi europei – commenta Flavio Romani, presidente di Arcigay – gay e lesbiche formano famiglie riconosciute dinanzi alla legge. In Italia, invece, da anni si attende invano questo traguardo. Nel frattempo siamo diventati un popolo di “migranti d’amore” e molti di noi sono costretti a cercare altrove la felicità negata in patria. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una realtà, per tutto il mondo ma anche per l’Italia. E Gay Bride Expo ce ne dà la prova». La fiera dei matrimoni omosessuali guarda però con attenzione anche all’estero, avendo individuato un filone turistico piuttosto promettente e si lega all’iniziativa Buy wedding in Italy, dedicata proprio al turismo matrimoniale.