La Nato accusa la Russia: «Pericoloso tintinnio di sciabole»

La Nato risponde con durezza all’annuncio di Putin dei nuovi 40 missili che entreranno entro la fine dell’anno nell’arsenale di Mosca.  “La Russia sta sviluppando nuove capacità nucleari”, “usa di più la retorica atomica nel comunicare la strategia di difesa” e le dichiarazioni di Putin “confermano uno schema aggressivo” e sono “un tintinnio di sciabole ingiustificato, destabilizzante e pericoloso”:  non usa mezzi termini il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Dalla fine della guerra fredda a oggi è forse, quello che stiamo vivendo in questi mesi, il periodo più difficile nei rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia. Difficile e dagli eseti imprevedibili.

Così ricorda Stoltenberg. L’atteggiamento aggressivo dimostrato anche dalla dichiarata volontà di aumentare l’arsenale di missili balistici, è “una delle ragioni per cui aumentiamo la prontezza della risposta delle nostre forze”. Il segretario genrale della Nato sottolinea che il nuovo piano di reazione rapida (Rap) approvato nel vertice in Galles del settembre scorso è una “risposta alle azioni aggressive della Russia in Ucraina” ed è “proporzionata, difensiva e in linea con gli obblighi internazionali”. Stoltemberg dà poi il “benvenuto” all’annunciato invio di carri armati e militari Usa nelle cinque basi della Nato nell’Europa dell’Est, sottolinea che “tutto quanto facciamo risponde ai nostri obblighi internazionali”, ricorda che la risposta decisa in Galles “include il preposizionamento” di capacità militari che la Nato “sta aumentando per rispondere alle sfide alla difesa” in “tempi difficili come questi”.