Muro antimmigrati, parte la scomunica di Ue e Onu: «Ungheria populista»

Muro antimmigrati, l’Ungheria torna nel mirino delle istituzioni internazionali. Sia l’Ue sia l’Onu partono all’attacco di Viktor Orban, reo di avere violato uno dei cardini dell’ideologia politically correct: l’idea che i popoli non abbiano il diritto di tutelare la priopria sicurezza. Parte per  prima Bruxelles.  “In Europa sono stati recentemente abbattuti dei muri, non abbiamo bisogno di costruirne di nuovi”, dice il portavoce del Commissario  per l’Immigrazione Avramopoulos.  Subito dopo un’altra bordata parte dal Palazzo di Vetro. A parlare questa volta è il relatore speciale per l’immigrazione Francois Crepeau: “Chiudere le frontiere è una risposta nazional-populista. Non riduce il problema, lo accresce. Accresce gli affari dei trafficanti, la possibilità di violazione dei diritti umani, e si perde ancora di più il controllo dei propri confini”.

Orban: «Il muro perché l’immigrazione è pericolosa»

Il premier ungherese Viktor Orban ha motivato la decisione di innalzare il muro antimmigrati affermando  che “l’immigrazione è pericolosa” e che bisogna ormai considerare “tutte le opzioni”. Il governo ungherese si appella al consenso popolare. E sottolinea come nell’ultimo anno siano passati dal confine serbo – terminale della cosiddetta rotta balcanica – decine di migliaia di migranti e profughi diretti verso lo spazio Ue: kosovari, ma soprattutto (al 70%) siriani, afghani, iracheni in fuga da guerra e violenze. L’Ungheria, assieme a Italia e Grecia, si considera in effetti in prima linea sul “fronte dell’emergenza immigrazione”. Il Paese ha ricevuto più di 50 mila richieste di asilo solo dall’inizio del 2015, contro le 43 mila di tutto il 2014, con la più alta percentuale pro capite dell’Ue. Per comprendere l’esplosione del fenomeno, i profughi registrati nel 2012 nel Paese erano stati appena 2.157. La barriera annunciata sarà alta di 4 metri lungo tutta la frontiera con la Serbia, per un tracciato di circa 175 chilometri, incluso un tratto fluviale. Lo scopo dichiarato del muro è quello di bloccare la principale via terrestre dei migranti verso l’intera Europa occidentale.