Milano, partecipò alla devastazione di una sede Pd: indagata antagonista

Partecipò alla devastazione del circolo Pd del quartiere Corvetto, a Milano. Per questo una antagonista di 24 anni è indagata per violenza privata e danneggiamento. Reati commessi, scrive il pm che ha condotto le indagini, «in concorso (morale e materiale) con almeno altre cinque persone», che però non sono state identificate poiché erano incappucciate o indossavano la maschera di Guy Fawkes, con la V di Vendetta.

Devastazione legata agli sgomberi

La devastazione fu realizzata l’11 novembre da un gruppo di antagonisti che protestavano contro gli sgomberi mentre era in corso una riunione tra inquilini delle case popolari e sindacalisti del Sunia. Durante il blitz furono distrutti mobili e imbrattati muri e alcuni estintori furono svuotati fino a rendere l’aria «irrespirabile», hanno scritto gli inquirenti nel dispositivo di chiusura delle indagini. Altre due donne, di 26 e 28 anni, rispondono soltanto di occupazione abusiva delle case popolari in via Mompiani, nella zona dove si trova il circolo del Pd, perquisite dopo il blitz. Una di loro, tra l’altro, si era difesa sostenendo che quando avvenne l’episodio si trovava «al lavoro» in un’altra zona della città.

La paura tra gli iscritti Pd

L’unica indagata per l’assalto alla sede del Pd, si legge nell’avviso di chiusura delle indagini preliminari, dopo aver fatto irruzione insieme ad altri antagonisti avrebbe gridato «adesso vi sgombero io…», svuotando «il contenuto di un estintore a polvere all’interno del locale rendendo l’aria irrespirabile». Poi, sempre secondo le accuse, avrebbe sollevato e lanciato un tavolo «distruggendolo». Azioni simili a quelle compiute dagli altri antagonisti, non ancora identificati, che imbrattarono pareti e pavimenti con della vernice rossa e danneggiarono gli arredi, rovesciando anche le librerie. Le persone che si trovavano all’interno del locale, una trentina, tra cui molti anziani, furono «costrette a interrompere la riunione e abbandonare immediatamente i locali». Un’azione che, sottolinea il pm nel provvedimento, provocò danni «stimati dalla proprietà» per 6.150 euro.

«Violenza privata aggravata»

Mentre era in corso il blitz, inoltre, altri due antagonisti, rimasti all’esterno, esposero un lenzuolo con la scritta «Bloccare gli sgomberi, sabotare il Tav». La giovane di 24 anni è accusata di violenze private aggravate in quanto «commesse da più persone riunite e travisate» e danneggiamento aggravato perché «commesso con violenza o minaccia alle persone». Deve rispondere anche di invasione di terreni o edifici, come le altre due giovani coinvolte nell’inchiesta, per l’occupazione delle case popolari nel quartiere Corvetto.