Migranti in rivolta con l’aiuto dei centri sociali: Parigi come Roma

Sembra una scena già vista qui a casa nostra, nella Roma di Marino. Ma la scena si svolge a Parigi, anche se il motivo di fondo è lo stesso:  scontri e proteste sono divampati per il tentativo della polizia di evacuare decine di migranti dal nuovo campo di fortuna della Halle Pajol, nei pressi del Pont de la Chapelle, il ponte a rischio epidemia sgomberato appena una settimana fa dalle forze dell’ordine. L’ampio piazzale del diciottesimo arrondissement – non lontano dai binari ferroviari della Gare du Nord e della Gare de l’Est – è stato teatro di duri scontri, con la polizia in tenuta antisommossa che ha ha usato i gas lacrimogeni per disperdere la catena umana – tra militanti dei centri sociali, esponenti locali e Ong – schieratasi in difesa dei circa 120 sans-papiers accampati da due giorni sul posto aggravando la situazione sanitaria.

Soccorso rosso ai migranti: se Parigi sembra Roma

Esaurite le tre-quattro notti di alloggio gratuito dopo l’evacuazione al Pont de la Chapelle, molti africani sono infatti tornati ad errare come fantasmi per Parigi, con la polizia alle calcagna per tutto il fine settimana. «I migranti hanno rifiutato l’alloggio che gli era stato proposto», dice il prefetto dell’Ile-de-France, Jean-François Carenco, puntando il dito contro la “strumentalizzazione” politica di centinaia di disperati. Parole che ben  descrivono una situazione ad alta tensione che a Roma conosciamo molto bene. «La polizia ha fatto il proprio lavoro, non siamo dei bruti», insiste a BFM-Tv, assicurando che tra gli evacuati nessuno si è visto rifiutare le procedure per la richiesta d’asilo. “Siamo migranti venuti dall’Africa. Il governo ci ha detto di andare a vivere in albergo, ci hanno portati nell’hotel e non ci hanno dato nulla». L’operazione di  sgombero del ponte si è reso necessario per il  rischio epidemia con già due o tre casi dichiarati di scabbia. le scene che si vedono in molte zone di Parigi fanno il paio con molte zone della Capitale. Molti migranti sono stati portati in albergo, altri dormono per strada. Sul ponte rimangono gli scatoloni, i materassi e qualche cartaccia. Un mezzo della nettezza urbana ha ripulito tutto, mentre una decina di agenti sorvegliavano le operazioni. I media francesi parlano di almeno 87 fermi, mentre i migranti sono stati portati via per «accertamenti», assicura la prefettura. Sull’ampio piazzale, la situazione era ancora tesissima. «Libertà, libertà», gridavano i militanti e gli antagonisti scesi in piazza per impedire agli agenti di fare il loro lavoro.  Una vicenda che si ripete laddove masse di antagonisti rendono fuori controllo una situazione già critica, accendendo miccie che puntualmente esplodono.