Meloni prossimo sindaco di Roma? Applauso dai giovani industriali

Jacopo Jacoponi su “La Stampa” scrive che “La destra, se le cose a Roma precipitassero – com’è difficile, ma non impossibile – una candidata ce l’ha già: Giorgia Meloni. Lo dice lei, alla quale può riuscire il miracolo riuscito m Liguria al moderato Toti: rimettere insieme Salvini e Berlusconi con un nome comune. «Ci vogliono le dimissioni e lo scioglimento anticipato del Comune», spiegava ieri.

Meloni Sindaco: a Roma è un coro unanime di sì

«Marino eviti la vergogna di un commissariamento di Roma per mafia, e faccia ciò che avrebbe dovuto fare da tempo. La priorità è cancellare il marciume e non difendere interessi di partito». Anche perché, com’è ovvio, la destra passata è ben protagonista dello scandalo. Giorgia no, ha sempre marcato ogni stacco con quella destra; e c’è riuscita. Sabato mattina, in elegante tailleur pantaloni écru e camicia bianca a Santa Margherita Ligure, al convegno dei giovani di Confindustria, chiacchierando con Enrico Montana che la provocava – «allora, possiamo dire che non ti candiderai mai sindaco di Roma?» – ha risposto con un’espressione del viso inequivocabile: «E chi l’ha detto?». La platea, un centinaio di giovani industriali, l’ha capita come un modo per dire «io mi candiderò eccome», e le ha concesso un lungo applauso. Tra parentesi: quella platea ha commentato molto positivamente la simpatia di Giorgia, il suo parlar franco, diretto. Il commento più sentito è stato «è una che capiamo». Questioni anche di generazione, va’ a sapere.

Meloni può essere il volto spendibile di tutto il centrodestra a Roma

Secondo indizio: al festival dell’economia di Trento un’importante intellettuale italiana, di sicuro orientamento ultrademocratico (non nel senso del Pd, nel senso della democrazia radicale) raccontava che la figlia adolescente romana – non certo una cresciuta a destra e borgate – e le sue amiche le avevano confidato: «L’unica che capiamo in questi talk show è la Meloni. Almeno è una vera». Lontana anni luce dal modello della donna-velina, o la miracolata, o la bellona. Può piacere o no, la Meloni, certo la sua è un’ardita miscela di presenza super televisiva nei talk show (forse solo Salvini la batte quanto a presenze) e continuo lavoro sul campo e nelle periferie. E non sta affatto passando inosservato. Fratelli d’Italia alle elezioni è andato bene. Qualcuno pronosticava una discesa sotto la soglia del tré per cento dell’Italicum, il partito invece è al 4,2 per cento nazionale, e sale a picchi del 6,5 m posti di sinistra come le Marche. Per non dire, naturalmente, dei livelli ai quali è a Roma. È scontato che il grosso del pubblico ai comizi salviniani a Roma sia stato garantito dalla Meloni.