Medjugorje, il Vaticano gela i devoti: «Non c’è nulla di soprannaturale»

Medjugorje, è un brutto giorno per i devoti. Arriva finalmente la “sentenza” della Congregazione per la dottrina della Fede (l‘ex Sant’Uffizio). Le apparizioni non avrebbero nulla di soprannaturale. Divieto ai sei veggenti di partecipare ai raduni. I vescovi non devono invitarli né accoglierli. Questi i passaggi più importanti emersi nella riunione di mercoledì scorso alla Congregazione, presieduta dal cardinale Gerhard Ludwig Mueller, in Vaticano. L’incontro era molto atteso, soprattutto dopo la consegna da parte della Commissione di inchiesta presieduta dal cardinale Camillo Ruini, della documentazione raccolta e messa a disposizione del Papa.
L’unica concessione è per Medjugorje, riconosciuto come luogo di preghiera, perché «Dio sa raccogliere anche dove non semina», avrebbe spiegato il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della dottrina della Fede, durante la Plenaria della Congregazione che, mercoledì, si sarebbe riunita per esprimersi sull’autenticità delle presunte apparizioni della Madonna ai sei «veggenti» di questa piccola località della Bosnia ed Erzegovina, che affermano di ricevere periodicamente messaggi dalla «Gospa» da 34 anni consecutivi. Per il resto, il giudizio dell’ex Sant’Uffizio, è stato assolutamente negativo. Per la Congregazione della dottrina della Fede, infatti, le «apparizioni» non constano di nessuna soprannaturalità, pertanto è fatto divieto ai fedeli di partecipare alle estasi dei «veggenti» e a questi ultimi è proibito divulgare i testi dei messaggi che riceverebbero dalla Madonna. Un altro «no» riguarda la Parrocchia di Medjugorje, intitolata a San Giacomo, che non diventerà Santuario mariano, come invece avrebbero voluto proprio «veggenti».
La riunione  plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, la «feria quarta» che si riunisce «l’ultimo mercoledì del mese», ha tirato le fila di un caso che dura dal 24 giugno 1981, e cioè il giorno della prima «apparizione» della Madonna sulla collina Carnica di quel villaggio della Bosnia ed Erzegovina prossimo a confine croato: un messaggio di pace nella regione dove si sarebbe scatenata la guerra. Ma in queste ore, sul «Vatican insider» verrebbe smentita la notizia dell’avvenuta plenaria della Congregazione e che «i cardinali e vescovi non hanno ancora esaminato il dossier, tutto è rimandato a dopo l’estate». La decisione dell’ex Sant’Uffizio non mancherà di far discutere e di suscitare polemiche.