E la Festa della Repubblica snobba i due marò: che vergogna

«Vergogna» è l’unica parola adatta per il giorno della festa della Repubblica, che snobba i due marò vittime dell’India. “Non una sillaba dalle più alte cariche dello Stato e dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, davanti alle Forze armate che sfilano a Roma. Neppure un fiocchetto giallo sull’inossidabile completo scuro del capo dello Stato o sulla giacchetta bianca del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, per non dimenticare i tré anni di odissea di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Solo l’applauso della folla al passaggio dei leoni del reggimento San Marco ha scosso i Fori imperiali dal torpore ordinatoda tempo, dalla scuderia governativa, sul caso marò. L’unico a spendere due parole è stata l’ultima ruota del carro, lo speaker della manifestazione, che di fronte all’applauso spontaneo della gente ha osato dire: «Sicuramente Massimiliano e Salvatore ci stanno seguendo».

Dalle autorità nessuna parola sui due marò

E’ durissimo Fausto Biloslavo su “Il Giornale”: Il premier Renzi, che 24 ore prima si era fatto fotografare in mimetica fra i nostri pochi soldati rimasti in Afghanistan, non ha sprecato il fiato per i marò. E neppure ha pensato di volare da Herat a Delhi per abbracciare il 2 giugno Salvatore Girone, sempre trattenuto in India. I precedenti governi non hanno combinato nulla, come il suo, ma almeno i ministri che visitavano l’Afghanistan andavano a trovare pure i marò. Sui Fori imperiali il presidente Mattarella è rimasto muto come un pesce sulla scabrosa vicenda, dopo aver ribadito il 25 aprile che «l’impegno per i marò non si è attenuato». Un silenzio reso ancorpiù assordante dal mancato invito a Roma di Massimiliano Latorre, in convalescenza a Taranto fino a luglio, dopo essere stato colpito da un ictus in India. Una Repubblica degna di questo nome avrebbe dovuto sentire il dovere di invitarlo sul palco della autorità o farlo sfilare alla testa dei suoi commilitoni”.

Su facebook Latorre ha ricordato Girone

Latorre, sulla sua pagina Facebook, augurando a tutti «buona festa della Repubblica» ha ricordato il suo compagno a Delhi con «un caro e grande abbraccio al secondo capo Girone ancora fisicamente troppo distante». I fan si sono scagliati in rete contro la cappa di silenzio e dimenticanza calata sul caso marò. Uno di loro, Tiziano Santoro, rispondendo a Latorre ha scritto: «Avrei voluto veder leggere il tuo augurio sui Fori (alla parata del 2 giugno, ndr) ma persone degne a farlo non ve ne sarebbero state…».