«Marino non si dimette? Lo facciano i consiglieri». FdI raccoglie le firme

Una raccolta firme per chiedere ai consiglieri dell’assemblea capitolina, di maggioranza e opposizione, di presentare formalmente le dimissioni. Obiettivo far cadere l’amministrazione guidata dal sindaco Ignazio Marino. A lanciarla è Fratelli d’Italia, denunciando anche «un anno e mezzo di bugie» del governo a guida del chirurgo dem.

FdI: «Dimissioni o scioglimento»

«Il sindaco deve dimettersi. Marino – ha detto il capogruppo di FdI alla Camera, Fabio Rampelli – non è autorevole per guidare la Capitale in questo momento così delicato e difficile. Serve una guida sicura anche in vista del Giubileo». Inoltre, secondo Rampelli, le dimissioni del primo cittadino «potrebbero essere la soluzione diplomatica migliore per evitare lo scenario devastante della Capitale sciolta per mafia». E se Marino non facesse il passo indietro? Per FdI non ci sono dubbi sulla strada da percorrere: «Il prefetto agisca sciogliendo il Comune per tutte le irregolarità che abbiamo denunciato in questi anni. Come la violazione reiterata della Costituzione e delle norme nazionali».

Le carte parlano chiaro

«Marino ha sostenuto che con lui i protagonisti di Mafia Capitale non hanno fatto affari, quando invece gli accessi agli atti e le denunce di Fratelli d’Italia hanno dimostrato il contrario», ha quindi spiegato il capogruppo in Campidoglio Fabrizio Ghera, ricordando che «fino al momento dell’inchiesta i soggetti affidatari delle attività del sociale e delle politiche abitative erano in totale continuità con i periodi precedenti e in diversi casi con incrementi che portavano alla quasi totalità degli affidamenti». «Va notato poi che per quanto riguarda i lavori pubblici nei due anni di amministrazione Marino è stato pubblicato solo un bando di gara, mentre innumerevoli – ha concluso Ghera – sono state le proroghe e gli affidamenti diretti con importi che si aggirano sui 100 milioni di euro».