Mafia Capitale, Luca Gramazio si difende: «Non ho preso una lira»

«Non ho preso manco una lira». Così Luca Gramazio, consigliere regionale di Forza Italia, ha detto al gip Flavia Costantini nel corso dell’interrogatorio di garanzia svolto oggi nel carcere di Rebibbia, dove si trova detenuto nell’ambito dell’inchiesta su mafia capitale. L’atto istruttorio è durato oltre due ore durante le quali Gramazio, in base a quanto si apprende, ha respinto le accuse dando una sua versione dei fatti. L’interrogatorio si è svolto “in un clima sereno e collaborativo”. Gramazio, a cui i pm di Roma contestano i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e la turbativa d’asta – relativamente alla gara da 60 milioni di euro per il Recup, il sistema di prenotazione unificato della Sanità – rappresenta una delle figure chiave di questa seconda tranche della maxi inchiesta sul malaffare capitolino. Per chi indaga l’esponente di Forza Italia rappresenta, infatti, la cerniera tra il clan guidato da Massimo Carminati e le amministrazioni locali.

Le accuse di Buzzi a Gramazio

«Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso … sono tutti corrotti, non so se l’hai capito». Nell’audio di un’intercettazione diffusa dal Ros carabinieri Salvatore Buzzi pronuncia un’altra delle sue frasi divenute celebri, con una considerazione sulla moralità dei politici e dei funzionari pubblici. Il capo delle cooperative sociali parla con Emanuela Bugitti, sua stretta collaboratrice, del ruolo di Luca Gramazio, capogruppo Pdl in Campidoglio e poi Fi alla Regione, nel trasferimento di fondi al Comune e da qui al Municipio X di Ostia. Gramazio è stato arrestato due giorni fa con le accuse di associazione mafiosa e corruzione. Bugitti è stata arrestata a dicembre.