Libia, liberato Ignazio Scaravilli. Era stato sequestrato a gennaio

È stato liberato Ignazio Scaravilli, il medico catanese settantenne sequestrato in Libia il 6 gennaio. L’uomo, la cui liberazione è avvenuta con il concorso delle autorità di Tripoli, è in buone condizioni di salute.

Il giallo della liberazione

La notizia è stata confermata dalla Farnesina, che ha anche fatto sapere che Scaravilli si trova presso gli uffici delle autorità di Tripoli «per gli adempimenti di rito», in attesa di poter «rapidamente» tornare in Italia, dopo cinque mesi di sequestro. A rivelare in anteprima la liberazione del connazionale era stato, però, il giornalista d’inchiesta Andrea Purgatori, con un articolo sull’Huffington Post. Secondo quanto riferito da Purgatori, Scaravilli sarebbe stato liberato una settimana fa, ma poi trattenuto in segreto dalle autorità di Tripoli che, in cambio del suo rientro, avrebbero preteso dall’Italia il pieno riconoscimento politico del governo filo-islamico, al pari di quello che Roma ha concesso al governo di Tobruk. Questa ricostruzione, però, al momento non trova conferme ufficiali.

In Italia in un paio di giorni

Il connazionale, sempre secondo quanto riferito, dovrebbe rientrare in Italia nel giro di un paio di giorni. Scaravilli, chirurgo ortopedico specializzato in interventi su mani e piedi, era partito prima di Natale con altri colleghi siciliani. Faceva base all’ospedale di Dar Al Wafa di Tripoli, città dove era anche consulente per due cliniche. A dare la notizia della scomparsa erano stati proprio i colleghi, solo successivamente si era capito che si trattava di un rapimento.