Letta colpisce ancora: «Renzi? Basta con le abbuffate di potere…»

«Chi governa l’Italia, invece di pensare a come accumulare ancora più potere, invece di farsi approvare la legge elettorale da solo, deve concentrarsi esclusivamente su cogliere i fattori favorevoli alla ripresa. Renzi deve cambiare passo. È il momento di chiudere con la spigolosità di questi mesi, smettere di dividere, provare a unire». Enrico Letta torna all’attacco di Matteo Renzi con un’intervista all’Espresso nella quale, con toni moderati, si scaglia contro il premier e spiega che “nell’ultimo anno abbiamo vissuto in una bolla”.

Le accuse di Letta

L’ultimo anno “è stato l’effetto di un risultato assolutamente straordinario, il 40,8 raccolto dal Pd alle elezioni europee del 2014”. «Il Pd al quaranta per cento e il Movimento 5 Stelle irrilevante: siamo rimasti bloccati su questa lettura superficiale in questi mesi di grande conformismo. Si è ripetuto che il governo di Renzi aveva sgonfiato Grillo. Oggi ci siamo accorti che M5S è presente, per la prima volta in un voto regionale», spiega ancora l’ex presidente del Consiglio sottolineando come “le elezioni regionali abbiano confermato che la forza elettorale del movimento di Grillo è un dato strutturale, non episodico. L’altra lezione del voto è che non si può fare tutto da soli. Può esserci un innamoramento per una leadership forte. Nel 1994 dopo due mesi di governo Silvio Berlusconi alle elezioni europee prese il trenta per cento da solo. Ma sono fenomeni temporanei». E a chi gli chiede se pensa che “l’innamoramento” degli italiani nei confronti di Renzi sia finito Letta risponde: «No. E spero soprattutto che non sia finita la centralità del Pd di Renzi, per il bene del Paese. Ma deve essere usata per cogliere la grande occasione della crescita, non per accrescere il potere».