Laura Antonelli ci ha lasciati per sempre. No, lei non ci lascerà mai

Ci ha lasciati per sempre Laura Antonelli anche se, in realtà, non ci lascerà mai. Perché la conclusione della sua esistenza non può coincidere con la sparizione dei nostri ricordi. Che quelli, i ricordi, dureranno finché noi dureremo o, almeno, finché avremo la fortuna di essere presenti a noi stessi. Epperò la malinconia c’è lo stesso. Una malinconia consapevole, matura, legata al ricordo. A quel fremito adolescenziale che ci correva lungo la schiena. Al brivido del proibito. Il proibito di allora, quello senza internet e senza social. Perché, lei, Laura, di quel fremito era appunto l’incarnazione, la prima e più vera responsabile.

Con quel volto quasi disegnato, quegli occhi, quegli zigomi, quella bocca e con tutto quel corpo così sinuoso, armonioso e così tanto. Laura, con quel suo sguardo così ammiccante e naturalmente seducente. Sguardo che da solo, per molti di noi, era uno scrigno di promesse e di piaceri ancora sconoscuti, ma già tanto desiderati.  Perchè ti entrava dentro come una droga, Laura, nei pensieri che ti avvampavano le orecchie e nel sangue che fluiva sempre più forte, mentre con le mani acconciava la guepière o tirava su l’autoreggente scoprendo la coscia o, ancora, mentre saliva fintamente imbarazzata e lasciva l’ennesima scala. Alle tre di quel pomeriggio afoso eravamo tutti la, ammassati. Frementi. Tutti in fila e in trepidante attesa. Tutti con la carta di identità in tasca perché altrimenti non si entrava. Tutti ad aspettare che il cinema aprisse i battenti. Tutti pronti, noi, a sciamare felici all’interno e a rispondere singolarmente a quell’appello che goliardicamente registrava presenze e assenze.  Noi, con gli occhi pieni di desiderio, impazienti che le luci in sala si offuscassero e che, su quel grande schermo di tela consunta e giallastra apparisse lei, la divina Laura, la musa dei nostri sogni più peccaminosi, la regolatrice dei nostri bisogni. La malinconia e il ricordo. Così, Laura Antonelli ci ha lasciati per sempre. Anche se in realtà non ci lascerà mai.