L’altolà del sindaco di Venezia al prefetto: coi migranti abbiamo chiuso

Sono passati solo tre giorni dalla vittoria e Luigi Brugnaro, nuovo sindaco di Venezia, è passato subito all’azione. Il tema della sicurezza e dei disagi causati ai cittadini da una immigrazione selvaggia è molto sentito nella città lagunare. Così ha preso carta e penna e ha subito scritto al prefetto sottolineando che la città  «non dà più disponibilità di posti per accogliere migranti». Brugnaro, parlando a Radio 24 ha spiegato che, tra i vari problemi, c’è «già da togliere un sacco di gente che gira e bighellona per le strade, che si ubriaca, fa accattonaggio molesto, che vende borse contraffatte. Siamo in una situazione di disequilibrio e rischiamo problemi sociali».

Il sindaco di Venezia: ordinanze contro il vagabondaggio e i venditori abusivi

Il sindaco, insistendo sul tema della lotta al degrado e ai venditori abusivi, ha poi aggiunto che inizierà «a fare delle ordinanze: la gente non può permettersi di vomitare per la strada, non possono lavarsi nelle fontanelle pubbliche come succede a Mestre, ma faremo anche ordinanze contro il vagabondaggio. I venditori abusivi – ha precisato – vanno tolti da Venezia, assolutamente. Non è un problema del commerciante o semplicemente di degrado, esiste un problema di economia nazionale. La manifattura italiana vive sulla nostra originalità, così i nostri lavoratori, questo dobbiamo difenderlo difendendo i nostri prodotti. Lo faremo con tutta l’umanità possibile, senza astiosità, ma questa gente deve capire che le regole vanno rispettate». Sul tema immigrazione, Brugnaro ha lanciato un’idea: «Venezia è il luogo storicamente della democrazia. Propongo di fare qui una conferenza internazionale: chiamiamo Juncker, Renzi e Zaia e spieghiamo come la posizione di Zaia rafforza la posizione del governo in Europa. La posizione di Zaia è condivisa da tutti i Comuni, anche di centrosinistra».