La Boldrini processata sul web: «Se prendiamo la scabbia, ti citiamo per danni»

«In questa legislatura in molti siamo entrati in Parlamento proprio perché gran parte dell’opinione pubblica chiedeva che la questione morale venisse presa sul serio ». Laura Boldrini, sulla sua pagina di Facebook, pubblica la foto di Enrico Berlinguer. Ma sì, l’Italia è ripiombata all’inferno e lei pensa di cavarsela ricordando la morte del leader del Partito comunista, all’insegna del “come eravamo bravi noi”. Ma il giochetto non le riesce: non appena scrive il suo ricordo, viene letteralmentre travolta da accuse e commenti negativi, ironie e insulti.

In tanti mettono sotto accusa la Boldrini

«Grazie del valore aggiunto alla stazione di Milano: la scabbia», scrive Gabriella R. (citiamo solo il nome per intero). «Presidenta, o come cavolo vuol farsi chiamare – scrive Andrea DT – ha sentito i suoi amici immigrati che belle imprese hanno compiuto a Milano e a Torino? Grazie di cuore, portacene altri due milioni».

«E del carabiniere ferito a colpi di cacciavite? E i due aggressori a piede libero? Ne vogliamo discutere?», incalza Massimo C. «E una ragazzina molestata da tre nordafricani?», sbotta a sua volta Giovanni C. «E di chi ha scambiato le strade del nostro Paese per la loro personale latrina?», ribatte Massimo mentre Romualdo F. va sul pesante: «Mi rivolgo alla compagna Boldrini per chiederle se è allo studio un disegno di legge per i bisogni sessuali dei poveri immigrati ».

Contro la Boldrini tra ironie e rabbia

Da Francesca P, un invito: «Prima gli italiani, poi gli altri», da Ivan N, una promessa quasi minacciosa alla “presidenta”: «Se prendo la scabbia, la cito per danni» .Poi l’appello di Giusi: «Lasci perdere Berlinguer , si starà rigirando nella tomba nel vedere come avete ridotto l’Italia con queste invasioni incontrollate, e portato le nostre meravigliose città nel degrado assoluto, facendole diventare latrine, perché siete incapaci di gestire una cosa più grande di voi , e che comunque un paese come il nostro non può affrontare. Dov’è l’Europa ? E che peso avete voi , visto che nessuno vi considera ? Anzi si, ci considerano la pattumiera del mondo»