“Italia in guerra, i nostri soldati in prima linea contro l’Isis su richiesta di Obama”

Trenta soldati italiani appartenenti alla forze speciali partiranno la prossima settimana per Ramadi, in Iraq, Si uniranno al contingente americano attestato sul fronte più caldo della guerra all’Isis. La notizia è stata diffusa da il Foglio e diramata da una fonte della Farnesina. Si tratta di trenta incursori del Nono reggimento d’assalto Col Moschin. Secondo questa fonte la missione farebbe seguito ad una richiesta avanzata dall’amministrazione Obama al governo italiano per un diverso impiego dei nostri militari nella zona tra Falluja e Ramadi , città entrambe controllate dallo Stato Islamico. Nella nuova strategia di Washington ci sarebbe una azione più decisa per liberare Ramadi dai terroristi islamici dell’Isis. La richiesta sarebbe stata di una ottantina di unità, ma poi si sarebbe deciso per trenta uomini.

Soldati italiani nella base di Taqaddum

Secondo quanto rivela il Foglio, i soldati italiani non andrebbero in Iraq per ricoprire il ruolo di istruttori militari, ma opereranno “outside the wire”, ossia fori la base, “assieme alle forze speciali americane, all’esercito iracheno e anche assieme ai clan sunniti locali chiamati a prendere le armi (in teoria) contro lo Stato islamico”. La base di Taqaddum si trova nella zona più calda del conflitto tra la coalizione delle forze occidentali e i miliziani dell’Isis. Finora i soldati italiani sono stati impegnati nelle zone a nord di Ramadi, nell’area curda, con compiti di addestramento e di forniture di armi. La Task Force 44 si trova, invece, a Baghdad da febbraio.

Soldati curdi riconquistano Kobane

Intanto, continuano i combattimenti sul fronte siriano. Le milizie curde hanno riconquistato la città di Kobane, assediata dall’Isis. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, i sunniti jihaidisti sono stati costretti al ritiro. Nel corso dell’ultima offensiva, partita da giovedì,  i fondamentalisti dell’Isis hanno ucciso circa 200 persone.