Incidente a Battistini, tutti fuori: anche la rom minorenne esce dal carcere

Torna in libertà la minorenne rom che si trovava sull’auto che il 27 maggio alla fermata metro di Battistini, a Roma, ha ucciso la 44enne filippina Corazon Abordo e ferito altre otto persone. La ragazza, moglie del minorenne che guidava l’auto, è accusata di concorso in omicidio. Lo stesso capo d’accusa era stato ipotizzato anche per un altro passeggero dell’auto: il 19enne fratello del guidatore che era stato fermato dopo l’omicidio, ma rilasciato già una decina di giorni fa.

La rom in affido ai servizi sociali

La ragazzina si trovava detenuta nel carcere minorile di Casal Del Marmo e ora, su decisione del giudice, verrà affidata momentaneamente ai servizi sociali. Per il riesame sarebbe stata determinante la testimonianza degli altri passeggeri dell’auto, fra i quali anche Batho, il padre dei due ragazzi, che inizialmente aveva cercato di depistare le indagini dicendo che alla guida dell’auto c’era lui. La ragazza, hanno sostenuto gli indagati, avrebbe chiesto ripetutamente al marito di fermarsi.

In carcere solo il minorenne alla guida

L’unico a rimanere in carcere, dunque, è il minorenne che si è addossato la responsabilità dell’incidente: nei confronti del padre non è mai stata disposta alcuna misura cautelare. Quando fu scarcerato il 19enne, il suo avvocato spiegò che il giudice aveva ritenuto che non fossero «sussistenti gli elementi di colpevolezza e quindi lo ha rimesso in libertà».