Incidente a Roma, la 17enne rom faceva l’attrice. Nel film “La fuga”

L’incidente a Roma si colora di altri particolari. La minorenne rom a bordo dell’auto pirata che, mercoledì scorso ha travolto e ucciso una donna filippina, ha – pensate un po’ – un passato recentissimo di attrice. Come si apprende su la Repubblica, ha  recitato poche settimane fa guarda caso in un film intitolato “La fuga”, diretto da Sandra Vannucchi, 51 anni, al suo primo lungometraggio. La diciassettenne rom è stata addirittura apprezzata dalla  Vannucchi «dando prova – ha spiegato la regista – di grande volontà e voglia di fare». Nel cast ci sono Filippo Nigro e Donatella Finocchiaro.

La storia ha un contenuto forte: racconta di una ragazzina di dieci anni che scappa da casa e, su un treno, conosce una nomade con cui stringe amicizia, lasciando col fiato sospeso i genitori, a Pistoia. La regista non vuole entrare nel merito delle polemiche seguite al tragico incidente di Roma. Si limita a dire di essere «molto dispiaciuta di quanto è accaduto». E vedi un po’. «La ragazza, con noi, ha dimostrato di avere molte capacità. È tutto quello che so. Abbiamo fatto un casting al campo rom della Monachina, a Roma – racconta al quotidiano la regista -, non lontano da dove è avvenuto l’incidente. Lei si è sottoposta ad un piccolo provino, dimostrando una personalità molto forte. E poi ha un sorriso bellissimo, che è la costante di tutto il film. Non ti permette di entrare subito in contatto con lei: la scorza è dura, ci abbiamo messo un po’ di tempo. Ma una volta scalfita quella corazza ho trovato dolcezza e vulnerabilità». Certo, sentire parlare di dolcezza e vulnerabilità dopo la tragedia di via Battistini ha il sapore della beffa. L’integrazione evidentemente non basta. La diciassettenne rom aveva avuto l’opportunità di fare un salto di qualità molto ambito da molte teen-ager, quello di essere la protagonista di un film. Eppure questo non le ha impedito di salire a bordo di quella meledetta vettura che si è schiantata addosso a povere vittime innocenti e attonite. La regista si dice costernata per quello che è accaduto, ma si guarda bene dall’esporsi: «Ma non voglio dare giudizi – aggiunge – Dico solo che chi ha sbagliato deve essere punito. Solo che con noi la ragazza si è comportata in modo professionale. Si è preparata. Spesso, quando discutevamo sulle sue battute prima delle riprese, mi ha dato consigli preziosi, tagliando ad esempio quelle frasi che una rom non avrebbe mai detto perché non rientrano nella sua mentalità».