Immigrati, un sindaco calabrese si schiera con Maroni: «Basta invasioni»

L’arrivo in Calabria di mille migranti, sbarcati a Crotone e Corigliano Calabro, innesca le polemiche dei sindaci che chiedono fondi per far fronte ai primi soccorsi ed all’accoglienza. A dar fuoco alle polveri è il primo cittadino di Corigliano, Giuseppe Geraci, il quale si dice d’accordo con il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che ha minacciato il taglio dei fondi ai sindaci che intendono accogliere gli immigrati. Già in passato Geraci, eletto con una lista civica di centrodestra, aveva minacciato di non garantire l’accoglienza dei migranti giunti con le navi militari nel porto di Corigliano. La protesta era rientrata ma stamane, con l’arrivo di altri 475 migranti, il primo cittadino è sbottato sostenendo che “il nostro impegno non può durare all’infinito”, ribadendo poi che “noi non siamo razzisti ma ora la situazione è diventata insostenibile. Come Comune non riusciamo più a far fronte alle spese per garantire assistenza e accoglienza ai migranti”. E come supporto per l’accoglienza il Comune oggi si è limitato ad offrire il minimo indispensabile. Sono stati forniti due bagni chimici ed un paio di gazebo. A consentire ai migranti di rifocillarsi è stata la Croce rossa che ha fornito generi alimentari, in particolare ai bambini giunti in Calabria stremati ed affamati. Alle polemiche di Geraci ha risposto il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, il quale ha rassicurato i sindaci “perchè le prefetture ed il Ministero dell’Interno non abbandonano nessuno”.

Immigrati, in migliaia in Calabria

I migranti giunti a Corigliano, una volta a terra, hanno ringraziato l’equipaggio della nave Driade della Marina militare. Nessuno di loro resterà a Corigliano perchè saranno trasferiti in altre regioni. I loro volti erano segnati dalla sofferenza per i tanti giorni di navigazione, ma c’erano anche molti sorrisi per aver toccato finalmente terra. Agli oltre novanta bambini facenti parte del gruppo di immigrati sono stati regalati palloncini a forma di animali con i quali hanno giocato in attesa di raggiungere la struttura di accoglienza. Ma non è solamente l’ aspetto economico a preoccupare il primo cittadino di Corigliano. Il porto cosentino è meta di attracco delle navi da crociera e se dovesse accadere “una coincidenza con l’arrivo dei migranti – ha detto Geraci – avremmo dei problemi logistici. Il nostro porto non può servire solo per accogliere i migranti”.