Il Wsj: «Tonfo di Renzi. Oggi ha meno consensi persino di Enrico Letta»

In Italia va tutto male. Va male l’economia. Va male il governo. E Renzi è in caduta libera: raccoglie meno consensi di quanti ne raccoglieva Enrico Letta, il premier silurato dopo la bugia del tweet “stai sereno”. L’analisi è del Wall Street Journal che sentenzia: tutti guardano alla crisi della Grecia ma il Paese veramente a rischio è l’Italia, incastrata nella strettoia tra le riforme del premier contestate e il dramma irrisolto dell’invasione di immigrati.

Wall Street Journal: Italia al bivio

E così, mentre tutti gli occhi degli europei sono puntati sulla Grecia – sorvegliata speciale del momento – l’Italia passa in seconda fila. Mimetizzata negli ultimi banchi, un po’ come gli scolari più in difficoltà che sperano di non entrare nel raggio visivo dell’insegnante in cerca della “vittima di turno” da interrogare. Insomma, anche il Wsj lo riconosce: è l’Italia la realtà che più motivi di altri per essere ansiosa, anche «di più della maggior parte degli altri partner». O almeno, così la vede – e ne scrive – il Wall Street Journal in un commento dedicato alle «riforme di Renzi a rischio». Una situazione negativa, quella nostrana, incrementata dalle criticità della Grecia; appesantita dal deterioramento dei rapporti con la Ue in tema di immigrazione clandestina e di flussi migratori incessanti nel Mediterraneo: problematiche rispetto alle quali Bruxelles continua a fare orecchie da mercante, con un impatto potenziale sulla stabilità del governo che potrebbe – ipotizza l’articolo – al prossimo appuntamento elettorale, abdicare in favore di una valida alternativa.

Il Wsj boccia Renzi?

E non è tutto: Il Wall Street Journal nota la spinta propulsiva, favorita anche dalla congiuntura di fattori positivi inferta da una certo incoraggiamento degli investimenti, ma non può fare a meno di sottolineare anche che la Penisola è nove punti percentuali al di sotto del picco del Pil e che «è troppo presto per dire con sicurezza che l’economia italiana ha voltato l’angolo». Gli sviluppi politici, poi, mostrano che «il partito (di Renzi, ndr) ha cominciato a perdere le elezioni» e che i consensi per il premier «sono scesi sotto il 35%, a un livello di gradimento inferiore a quello registrato da Enrico Letta, che Renzi ha deposto». Premier in carica che, conclude il Wsj, avrà bisogno di «venti favorevoli» per realizzare le sue promesse, senza trascurare il fatto che – ahinoi – sia la Grecia che la crisi nel Mediterraneo sono due rischi che, pericolosamente, «sfuggono al suo controllo»…