Il Volo: è trionfo anche nei concerti, alla faccia degli opinionisti snob

Hanno risposto ai critici che li avevano “bocciati” sin dalla prima serata di Sanremo. I ragazzi de Il Volo collezionano un altro successo. Non lo dicono, ma per loro è l’ennesima rivincita. Non saranno “impegnati” come i cantautori di una certa parte politica, ma hanno una voce che sfonda. E piace anche ai ragazzini. La prova al concerto di Roma: una standing ovation dietro l’altra, applausi a scena aperta dalla prima all’ultima canzone, l’emozione negli occhi degli oltre 3500 spettatori che affollavano la platea, punteggiata da giovani fan neanche preadolescenti a caccia di un bacio o di un selfie. Eleganti nei loro completi scuri, con camicia bianca e cravatta, inappuntabili dal punto di vista tecnico, Gianluca, Ignazio e Piero, i tre ragazzi de Il Volo, hanno debuttato nel primo tour italiano dopo la vittoria a Sanremo con Grande Amore e il terzo posto all’Eurovision Song Contest.

 Il Volo e il successo anche all’estero

«Andare all’estero con il nostro repertorio sicuramente è più facile – dicono i tre, subito dopo il concerto alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica – ma il Festival ci ha cambiato la carriera in Italia. Insomma, abbiamo ricevuto l’autorizzazione al decollo per volare anche qui. La gente ormai sa che che genere facciamo, il nostro è pop-opera e sono venuti a sentirci per quello. Sentire l’emozione del pubblico italiano è una grande soddisfazione e la vera vittoria non è il primo posto a Sanremo ma i dischi venduti e i concerti sold out». Nei 21 brani in scaletta, i tre ragazzi hanno attraversato la tradizione della musica italiana da L’immensità a Piove passando per O Sole Mio, e di quella americana da My Way a Unchained Melody, con incursioni anche nella lirica con Lucean le stelle e No Puede Ser. Ospite a sorpresa il sax di Stefano Di Battista. La chiusura è con il successo sanremese.

 La risposta a chi li accusa

«A chi ci accusa di non avere un repertorio nostro, rispondiamo con un album che abbiamo già registrato e che esce a settembre. Lo presenteremo a Verona. Ci saranno una decina di canzoni, alcune saranno cover, ma 5-6 saranno inediti scritti per noi. E stiamo lavorando sui duetti, soprattutto su quelli internazionali», annunciano Gianluca, Piero e Ignazio. Nel live c’è spazio anche per esibizioni singole, per esaltare le inclinazioni e le passioni di ognuno dei tre (la lirica per Piero, Elvis e Sinatra per Gianluca, la vena più pop per Ignazio con l’omaggio a Pino Daniele), ma assicurano che a una carriera solista non hanno mai pensato. Il loro obiettivo, dicono, è «arrivare alla gente, a tutti, piccoli e grandi». Come hanno fatto non solo a Sanremo, ma anche all’Eurovision Song Contest, dove sono, sì, arrivati terzi ma senza eguali nel televoto popolare. «Per noi è stato un onore rappresentare il nostro Paese e se non abbiamo vinto non è stata colpa nostra. Il voto pesava 50-50 tra giuria e televoto, il televoto lo abbiamo stravinto».