Grecia pronta al “no” e la Germania prepara un piano di emergenza

Il governo greco è pronto al “grande no”. Lo ha detto il premier Alexis Tsipras dopo l’incontro con il cancelliere tedesco Werner Faymann – scrive Bloomberg – aggiungendo che “la nostra proposta assicura che centreremo gli obiettivi di bilancio fissati dalle istituzioni per il 2015 e 2016”. Anche il governo tedesco – riferisce Bloomberg – starebbe preparando “piani di contingenza” per il fallimento dei negoziati con la Grecia, di fronte all’impossibilità di chiudere un accordo entro il 30 giugno. Tsipras ha aggiunto di non avere paura di prendere decisioni difficili e ha spiegato che sui tagli alle pensioni non si può fare di più: la proposta greca elimina gradualmente l’opzione del pensionamento anticipato da 2016 – ha precisato – e genererà risparmi aggiuntivi per 2,5 miliardi nel periodo 2016-2022. Per il premier greco ottenere risparmi per 1,8 miliardi nel 2016 solo dai tagli alle pensioni non è possibile mentre la proposta greca porterà risparmi per 300 milioni. “La richiesta di reperire risparmi con tagli alle pensioni è incomprensibile – ha aggiunto – se i leader europei insistono su questa incomprensibile richiesta, si assumeranno il costo di conseguenze che non porteranno benefici a nessuno”.

La Banca di Grecia: se usciamo dall’euro usciamo anche dalla Ue

La Banca di Grecia ha avvertito intanto il governo italiano che il mancato raggiungimento di un accordo si tradurrà in un default e di conseguenza la Grecia sarà costretta ad uscire non solo dall’euro ma – molto probabilmente – anche dall’Unione europea. Il monito al governo del premier Alexis Tsipras, come riferisce l’edizione online del quotidiano To Vima, è venuto sotto forma di un rapporto diffuso dalla Banca di Grecia (BoG), guidata dall’ex ministro delle Finanze Yiannis Stournaras, riguardante la politica monetaria del Paese nel biennio 2014-2015 in cui si sottolinea la necessità di raggiungere un accordo con i creditori.