Google dice basta al “revenge porn”. Stop alle vendette di amanti traditi

Stop al “revenge porn”. Basta alle vendette per mogli, mariti o amanti traditi. Almeno a quelle sul web. Google infatti ha deciso: oscurerà i filmati “privati” messi in rete per vendicarsi dell’amante.  La piattaforma più grande al mondo ha detto basta alla pubblicazione su internet, per vendetta, di immagini intime di ex partner, senza il consenso di questi ultimi. Un fenomeno che è in decisa crescita. Una sorta di malcostume informatico che moltiplica clic e utenti perchè sfrutta il sempreverde fascino del “buco della serratura”. Decine, addirittura centinaia di migliaia sono ormai i link dove l’amante allontanato o tradito riversa i momenti più intimi e scabrosi della relazione nell’intento di colpire a morte l’orgoglio dell’ex partner. Un mercato in rapida espansione che evidentemente intriga e coinvolge perchè strizza l’occhio al lato voieristico dell’essere umano. Ecco perciò che Google ha detto basta al “revenge porn”. A partire da quest’estate il motore di ricerca comincerà a rimuovere i link dai siti che ospitano proprio questo tipo di materiale. Una decisione importante, annunciata dalla stessa società. La quale applicherà il provvedimento su esplicita richiesta delle stesse vittime. Google metterà a disposizione una richiesta da compilare online, attraverso la quale si chiede la rimozione dai risultati del motore di ricerca dei link che conducono a tali immagini. L’intervento resta tuttavia legato al motore di ricerca. Ciò significa che non saranno rimosse dal web le immagini “vendicative”. Le quali infatti resteranno comunque accessibili a chi ne conosce l’indirizzo web.