Firenze, fa i bisogni in una via del centro: le città italiane come cloache

Firenze, una donna fa i suoi bisogni tra le auto parcheggiate del centro . Il fotografo immortala la “gentile” signora mentre “evacua” in una pubblica via del tutto indisturbata, come fosse in bagno. Le città italiane sono dunque diventate  cloache. Dopo il “defecatore” della stazione Termini di Roma abbiamo infatti la “defecatrice”  di piazza Indipendenza a Firenze. Un situazione a dir poco inquietante e intollerabile. È insorto il Consiglio di Quartiere che ha denunciato tutto: “Piazza Indipendenza sta morendo”. Quel tratto di strada di fatto è divenuto una sorta di bagno pubblico a cielo aperto. In tanti usano quelle mura per “cucinare, mangiare, dormire, anche per farsi la pedicure denunciano i residenti”. Ormai è emergenza sicurezza hanno affermato alcuni residenti che puntano il dito contro: “Un paio di settimane fa, quando in 15 si sono presi a bottigliate” spiegano dal comitato.

Ma chi ascolterà il grido di indignazione di quei cittadini esasperati? La situazione di quell’area di Firenze, anzi la stuazione di Firenze stessa e di Roma non è purtroppo una situazione isolata. La barbarie avanza ovunque, complice l’assenza d’autorità che affligge da molti anni la società italiana, complice anche l’indifferenza di tanti cittadini, complice, soprattutto, il buonismo ideologico che dilaga tra le classe dirigenti e nell’opinione pubblica. Così chiunque può sentirsi in diritto di fare i propri comodi e di insozzare i luoghi pubblici in spregio dei minimi sentimenti di civiltà. Le  nostre città rischiano realmente e progressivamente di diventare dei luoghi invivibili e insicuri. Rom, clandestini, centri sociali vari possono occupare di fatto le vie del centro perché sanno che ci sarà sempre qualche consigliere comunale, parlamentare, scrittore o giornalista che correrà in loro aiuto. Quello che è successo l’altro giorno a Roma, quello che è successo oggi a Firenze non è che la punta del pauroso iceberg del degrado che sta devastando la vita delle  nostre città. E chi denuncia certi abusi, chi protesta viene subito bollato come razzista.